Minoranza all’attacco, Ferrero:«Sulle frazioni nessun investimento»
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Minoranza all’attacco, Ferrero:
«Sulle frazioni nessun investimento»

E' un giudizio negativo e senza appello quello dato dal consigliere di minoranza Piero Ferrero (eletto tra le fila del PDL) sugli investimenti dell'amministrazione in favore dei nuclei

E' un giudizio negativo e senza appello quello dato dal consigliere di minoranza Piero Ferrero (eletto tra le fila del PDL) sugli investimenti dell'amministrazione in favore dei nuclei frazionali. «Ad oggi non ci sono investimenti ? taglia corto Ferrero ? e penso che anche il milione e mezzo sulle frazioni, promesso per il 2016 tramite mutuo, non sarà così scontato. Però i problemi sono ancora sotto gli occhi di tutti: erba alta che invade le strade restringendo le carreggiate e creando pericoli per gli automobilisti, scarsa manutenzione dei fossi, asfalti che attendono di essere rifatti e, non da ultimo, sto ancora attendendo che vengano installati i punti luce per i quali io e il consigliere Quaglia avevamo proposto un emendamento durante l'approvazione del bilancio». Per quanto riguarda le strade, Ferrero precisa: «Oltre all'erbaccia, manca molta segnaletica, i segnali di stop e quelli sulle precedenze; insomma, negli ultimi tre anni non è stato fatto nulla».

Secondo il consigliere la carenza di segnaletica riguarderebbe anche molte vie della città: «Da corso Alessandria a corso Casale, tanto per ricordare alcune strade, o la segnaletica è carente o dev'essere rifatta. Penso che molti di questi problemi siano imputabili alla mancanza di programmazione che c'è in questa Giunta. La prova l'abbiamo avuta con il PISU: mancano 6 mesi alla chiusura delle opere e ci sono progetti ancora in attesa di essere appaltati, altri da convalidare e altri ancora da completare. Praticamente tutti i cantieri del PISU hanno avuto, chi più, chi meno, dei problemi, questo perché l'amministrazione, anziché procedere con i progetti approvati dalla precedente Giunta, ha voluto metterci mano, cambiandoli e ritoccandoli, facendo perdere del tempo agli uffici».

Ed è proprio sulla macchina comunale che il consigliere si sofferma quando parla delle «potenzialità inespresse» dell'Ente. «Penso che i dirgenti e i dipendenti siano in larga parte validi, ma anche molto demotivati. Nessuno viene fatto crescere, neanche in previsione di quei dirigenti che, prossimamente, andranno in pensione. Chiedo quindi all'assessore Arri (con delega al personale ndr) di lasciare da parte la politica in senso stretto e di fare l'amministratore rilanciando la macchina comunale». Ma aggiunge: «i politici devono dare le indicazioni, i dirigenti devono risolvere i problemi. Se gli obiettivi non si raggiungono per mancanza di soldi è un conto, ma se non si raggiungono perché c'è un dirigente non all'altezza del compito, allora sarebbe meglio intervenire, magari con una rotazione degli incarichi».

r.s.

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