Moncalvo, multe salateper chi non fa la differenziata
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Moncalvo, multe salate
per chi non fa la differenziata

Lotta serrata contro i trasgressori della differenziata. L'amministrazione ha annunciato un ulteriore giro di vite nei confronti di comportamenti incivili ma anche contro le mancate osservazioni

Lotta serrata contro i trasgressori della differenziata. L'amministrazione ha annunciato un ulteriore giro di vite nei confronti di comportamenti incivili ma anche contro le mancate osservazioni nella raccolta rifiuti. Una posizione motivata anche dall'analisi dei dati relativi ai primi nove mesi dell'ultimo anno sulla raccolta effettuata nella cittadina aleramica che testimoniano un aumento della produzione giornaliera dei rifiuti totali, passati da 1,11 a 1,19 chilogrammi per ciascuno dei circa 3 mila 400 abitanti. «Piccolo ma considerevole aumento – rimarca il vice sindaco Mario Zonca, con delega anche all'Ambiente – a cui peraltro si aggiunge un pesante arretramento della differenziazione, scesa in questi mesi di quasi tre punti percentuali: dal 55,62 con cui si era chiusa la statistica 2013 al 52,81».

Numeri alla mano, quelli forniti dalla Cosmo società consortile che cura il servizio di raccolta e smaltimento per il Consorzio rifiuti Casalese, che se ripetuti per un intero anno potrebbero portare all'incremento dei costi per la collettività che attualmente assorbe già 512 mila euro al bilancio 2014. «Con il mese di gennaio – prosegue Zonca – sarà attivato un servizio ispettivo da parte dei tecnici di Cosmo che avranno facoltà di controllare all'interno dei sacchetti stessi al momento del deposito nei cassonetti. In caso di anomalie potranno essere rilevate delle sanzioni il cui ammontare varia dai 50 euro per l'errato smaltimento ai 150 euro dello smaltimento non differenziato».

Operazione che potrà essere eseguita nei cassonetti dislocati nella dozzina di isole ecologiche distribuite tra il centro e le frazioni e aree periferiche. Non si registrano particolari anomalie nel conferimento di carta, vetro e plastica che complessivamente portano a 450 tonnellate di prodotto annuo. Ad alleviare le amministrazioni locali il provvedimento che a breve dovrebbe essere posto all'esame dello Stato che farebbe slittare alla fine del 2016 l'obbligo di raggiungere la soglia minima del 65% di rifiuto differenziato. Improbabile poi l'allineamento del Piemonte alle altre regioni italiane considerando "differenziato" l'umido autocomposto. Nel caso anche Moncalvo, con 350 compostiere attive, avrebbe già raggiunto la soglia virtuosa del 65%.

Con il nuovo anno anche i cittadini moncalvesi potranno conferire al centro di raccolta di via Grandi a Casale i rifiuti ingombranti. Inoltre il Comune aleramico contratterà con Cosmo l'installazione di una speciale ecostazione dove poter conferire in un unico sito materiale elettrici, coinvolgendo anche gli altri quattro centri della neonata Unione "Terre del tartufo".

Maurizio Sala

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