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Moncalvo: un laboratorio nato dalla promessa dell’ex alunno

Samuele Bosco mantiene l’impegno con la sua scuola dopo l’assunzione
C’è un’espressione popolare che spiega bene questa bella ed emozionante storia: “il lavoro nobilita l’uomo”. È proprio ciò che ha fatto il giovane e talentuoso Samuele Bosco (foto in alto), classe 1994, che nel 2016 è stato vittima di un grave incidente stradale dal quale, con caparbietà e determinazione è riuscito a riprendersi nel migliore dei modi. Bosco aveva fatto la promessa alla preside dell’Istituto Leardi di Casale Monferrato di realizzare, a sue spese, un’aula attrezzata per lo svolgimento di attività didattiche cooperative a favore di alunni senza e con disabilità. Bosco che, in passato ha frequentato con merito la scuola, aveva preso l’impegno di farsi promotore dell’iniziativa non appena fosse stato confermato a tempo indeterminato nel suo lavoro di bancario presso la Cassa di Risparmio di Asti.

Nel 2019 arriva la bella notizia e lui subito mette in atto ciò che ha promesso, facendo onore a se stesso e all’azienda per la quale lavora. Purtroppo la pandemia ha costretto a diversi rinvii ma finalmente la settimana scorsa si è svolta la cerimonia d’inaugurazione.

«Abbiamo deciso di intitolarla a Piet Mondrian – spiega Bosco – in quanto la decorazione si ispira alle sue opere. Abbiamo, inoltre, voluto accompagnare l’evento con una giornata dedicata alla tematica della disabilità. Sono intervenuti in videoconferenza due giovani TikTokers, Marco Brotto e Nicolò Vadnjal, che hanno dato ai ragazzi l’esempio di come, sempre e comunque, va affrontata la vita. Gli studenti hanno, infine, affrontato in chiave ludico-educativa vari ostacoli che le persone con disabilità incontrano nella società e nell’ambiente in cui vivono».

Molto soddisfatta la preside Nicoletta Berrone che tiene a ringraziare il suo ormai, ex studente: «È stata un’iniziativa importante per i ragazzi che hanno provato le difficoltà affrontate dalle persone con disabilità. Mi piacerebbe poter realizzare questo appuntamento ogni anno e coinvolgere la città, uscire fuori dai confini della scuola per far comprendere a tutti il grande messaggio di sensibilizzazione che persone, come Samuele Bosco, vogliono lanciare». L’evento è stato realizzato grazie all’aiuto dei docenti Andrea Bevilacqua e Sara Aiello, interprete del linguaggio L.I.S., Francesco Margaria, consigliere territoriale ANMIL e membro provinciale FAND, e Giuseppe Bruzzese, vicepresidente UICI Piemonte.

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