Mons. Ravinale: «Islam e cattolicesimoc'è spazio per dialogare»
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Mons. Ravinale: «Islam e cattolicesimo
c'è spazio per dialogare»

«Entrambe queste religioni hanno spazio per il dialogo e fra persone di buona volontà il dialogo è sempre possibile». Il nostro vescovo, Mons. Francesco Ravinale, risponde così a domanda posta se

«Entrambe queste religioni hanno spazio per il dialogo e fra persone di buona volontà il dialogo è sempre possibile». Il nostro vescovo, Mons. Francesco Ravinale, risponde così a domanda posta se sia possibile che le comunità cristiana e musulmana comunichino, al di là dell'attuale situazione di fortissima tensione. «I musulmani di Asti finora si sono dimostrati molto rispettosi, anche deferenti, nei miei confronti: in passato sono stato invitato, con ogni riguardo, ad essere presente alla loro festa di fine Ramadan e ricordo che quando è mancato papa Giovanni Paolo II, una loro delegazione si è presentata a porgere le proprie condoglianze. Era il 2005 e l'attentato delle Torri Gemelle era già avvenuto».

Tuttavia è innegabile che la distanza dottrinale tra le due religioni, sotto alcuni punti di vista, sia significativa: il Dio cristiano ha stretto un patto di alleanza con l'uomo, Allah (come dice lo stesso nome "Islam") chiede la "sottomissione" dell'uomo alla sua fede. «Il Dio in cui crediamo è il Dio dell'alleanza e l'uomo solo attraverso la Sua rivelazione può conoscerlo come alleato. L'Islam ha altri precetti, ma se non ci fosse diversità che necessità di dialogo ci sarebbe?»

Ricordando il titolo di un "Buongiorno" di Massimo Gramellini che recitava "Non avrai il mio odio", Padre Francesco lancia poi questo messaggio: «Bisogna fare attenzione a non rispondere colpo su colpo, la guerra genera solo altra guerra e mi sembra che nel recente passato ci siano molteplici esempi che lo dimostrano. Ora il clima è incandescente, ma la rabbia che suscitano questi tragici eventi va superata per ragionare sul lungo periodo, in un'ottica che favorisca la convivenza quotidiana tra noi e i musulmani che ci vivono insieme. In un clima di belligeranza, c'è il rischio concreto che la spirale dell'odio finisca per inghiottire tutto».

Della violenza come una "spirale discendente" parlò anche qualcun altro che disse: «Per mezzo della violenza, puoi eliminare chi odia, ma non l'odio [?]. L'oscurità non può portare via oscurità: solo la luce può farlo». Era Martin Luther King, uno che il mondo un po' l'ha cambiato.

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