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Montafia, pluriclasse alle elementari e niente pomeriggio per una sezione della materna: le proteste dei genitori

Servizi ridotti a causa del calo delle iscrizioni registrato ad aprile. Ma i genitori assicurano che poi sono arrivate altre adesioni e sarebbe giustificato un potenziamento

E’ stato un Ferragosto di grandi grattacapi per le famiglie di Montafia che hanno figli in età da scuola materna ed elementari.
Proprio nei giorni dedicati al riposo e alla vacanza, i rappresentanti di istituto a nome delle famiglie hanno scritto un accorato appello al direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Asti affinchè riveda le decisioni prese e confermate dopo le valutazioni di organico fatte ad aprile.
E’ stato infatti confermato che alla scuola dell’infanzia verranno mantenute le due sezioni, ma ad una di essa viene soppresso il pomeriggio, quindi i bambini iscritti a quella sezione dovranno essere “ritirati” a mezzogiorno dalle famiglie.
Non è stata indolore neppure la decisione presa per la scuola elementare dove è stata prevista una pluriclasse per le prime e le seconde.
Decisioni che trovano i genitori e il corpo insegnante totalmente in disaccordo.
«Sembra che queste sue scelte siano dettate dal non raggiungimento di un numero sufficiente di bambini dovuto alle scarse iscrizioni – si legge nella lettera inviata alla dottoressa Pierangela Dagna – ma questo ci lascia molto perplessi. Intanto perché sono in contrasto con i continui proclami del Ministero che vanno in direzione opposta, ovvero quella di evitare “classi pollaio” per non compromettere la salubrità dell’aria delle aule e dunque non rischiare contagi». Che peraltro, nell’autunno scorso, hanno visto proprio la scuola di Montafia fra le prime a dover mettere intere classi in quarantena a causa di presenza di alunni positivi.
C’è poi una questione strettamente legata ai numeri delle iscrizioni.
Perché se è vero che ad aprile le iscrizioni alla scuola dell’infanzia scarseggiavano, è anche vero che ne sono arrivate di tardive e un rapido confronto fra i genitori ha portato alla conclusione che sarebbe stata raggiunta la soglia per mantenere il tempo pomeridiano per entrambe le sezioni.
«La soppressione del pomeriggio produrrebbe, in una realtà come la nsotra e in quella di tutti i paesi circostanti che gravitano sul nostro plesso, ingenti danni di tipo sociale, organizzativo e didattico oltre che economico sia per le famiglie che per tutto il mondo che gravita attorno alla scuola».
Il Comune di Montafia si sarebbe già offerto di investire fondi propri per tamponare questa situazione ma i rappresentati di classe sottolineano che non è giusto impiegare risorse destinate ad ampliare l’offerta formativa per garantire invece un diritto di base come il tempo pieno della scuola materna.
«La logica del “tante iscrizioni uguale tante risorse” è ormai del tutto obsoleta e priva di lungimiranza in un contesto di crisi demografica diffusa e risorse sottratte ai territori rurali e meno densamente abitati sono inequivocabilmente un abbandono da parte dello Stato mentre è proprio in questi contesti che lo Stato dovrebbe offrire il meglio per non trasformare le nostre belle realtà in aree marginali».
La lettera si chiude con un accorato appello a riconsiderare le valutazioni in merito alla scuola di Montafia assegnando personale di potenziamento per garantire l’orario pomeridiano in entrambe le sezioni della scuola dell’infanzia e per gestire al meglio la pluriclasse della scuola primaria.

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