La Nuova Provincia > Attualità > Montegrosso d’Asti, tra distanze e disinfettante, dal parroco e volontari tutte le iniziative per messe in sicurezza
Attualità Costigliole - San Damiano -

Montegrosso d’Asti, tra distanze e disinfettante, dal parroco e volontari tutte le iniziative per messe in sicurezza

Grande attenzione da parte di don Ivano Mazzucco e i suoi collaboratori per le messe a Montegrosso e Montaldo Scarampi: segnaposto, ingressi e uscite differenziati e la comunione distribuita tra i banchi dei fedeli

Le regole per le quattro parrocchie

Le prime messe alla presenza del popolo a Montegrosso d’Asti sono già state celebrate e tutto è filato liscio. Il parroco don Ivano Mazzucco, che si prende cura delle parrocchie di Montegrosso, Santo Stefano, Vallumida e Montaldo Scarampi, e i suoi collaboratori si sono occupati dei preparativi con grande attenzione, per fare in modo che le celebrazioni potessero tenersi nel pieno rispetto delle norme anticovid, e il lavoro non è certo mancato. Distanze di sicurezza, igienizzazione, nuove norme da rispettare, abitudini secolari da tralasciare per qualche tempo: sono gli aspetti di cui tenere conto e l’impegno si moltiplica se le parrocchie di cui occuparsi sono più di una (come avviene per molti parroci dei nostri paesi). «Un primo aspetto che si è affrontato è quello del rispetto delle distanze di almeno un metro tra i fedeli, con la necessità di capire la capienza massima di ogni singolo edificio – spiega il diacono Giovanni Bianco – In alcuni casi si sono dovuti allontanare i banchi tra loro o togliere qualche sedia. Dobbiamo dire però che i numeri sono sufficienti per contenere i fedeli alla messa domenicale. Don Ivano ha inoltre provveduto a stampare appositi segnaposto colorati per indicare dove è possibile sedersi. Poi si è valutata la disponibilità di almeno un paio di volontari per accogliere i fedeli, igienizzare loro le mani con disinfettanti a base di alcol e indicare il posto dove sedersi. Volontari che dovranno arrivare almeno mezz’ora prima delle funzioni, per organizzare così tutto al meglio. Terzo grande lavoro quello di igienizzare gli ambienti dopo le funzioni. Anche in questo caso per ogni parrocchia si è riuscito a trovare un buon numero di volontari che ha dato disponibilità nell’aiutare a disinfettare le superfici. Per l’entrata e l’uscita dei fedeli si terranno due ingressi separati, dove è possibile».

«Evitiamo il contatto fisico anche sul sagrato»

«Tra le cose che tengo a ricordare ai miei parrocchiani – raccomanda don Ivano – sono l’obbligo della mascherina e l’osservanza delle distanze tra le persone. Viene naturale, dopo un paio di mesi che non ci si incontra, il contatto fisico, ma per il momento chiediamo ancora uno sforzo comunitario, in modo particolare sui sagrati delle chiese, evitando così assembramenti». Le prime messe celebrate in settimana si sono svolte con riscontri positivi, sia per il comportamento assolutamente corretto dei fedeli sia per la collaborazione dei volontari. Tra le novità delle messe che si celebreranno in questo periodo, l’assenza dello scambio della pace e la Comunione distribuita dal parroco passando egli stesso tra i banchi dei fedeli. Attesa ora per la messa prefestiva del sabato e quelle della domenica che si terranno nel fine settimana, quando riapriranno le porte della quattro parrocchie. Unica variazione d’orario riguarderà la parrocchia di Vallumida, in cui per il momento la messa sarà celebrata la domenica pomeriggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente