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Mulas: “Con la Torretta rapporto forte: ho ‘Voglia’ di primeggiare”

Uno dei Comitati a candidarsi con autorevolezza, come sempre, nella ricerca del Drappo è senza dubbio la Torretta del Rettore Luca Perosino

Sarà un Palio di qualità elevata

Il prossimo Palio di Asti si annuncia combattuto e di qualità assai elevata. Facile arrivare a queste valutazioni: è sufficiente prendere in considerazione gran parte di quelli che saranno i protagonisti dell’evento settembrino, siano essi cavalli o fantini. Uno dei Comitati a candidarsi con autorevolezza, come sempre, nella caccia al Drappo è senza dubbio la Torretta del Rettore Luca Perosino, subentrato lo scorso novembre nella massima carica ad una figura storica del Borgo (e della manifestazione) quale Giovanni Spandonaro.

Mulas e il suo ragguardevole “palmares”

Le speranze di vittorie dei biancorossoblu per il 2020 saranno nuovamente affidate alla tecnica sopraffina e alle abili mani di Silvano Mulas, detto “Voglia”, uno dei fantini più vittoriosi del panorama paliesco nazionale. E non solo, poiché Mulas vanta pure un palmares ragguardevole in ippodromo, costituito da una serie impressionante di successi nelle corse più note e blasonate (Derby d’Italia su tutte).

Un’occhiata al passato

Con Silvano abbiamo rivissuto e analizzato l’annata passata, nella quale ha disputato i Palii di Legnano e di Asti.
«Nel 2019 – afferma – le cose potevano andare certamente meglio. Per motivi diversi non sono riuscito ad esprimermi come avrei desiderato. A Legnano, dove ho difeso i colori di San Martino, abbiamo dovuto fare un po’ tutto di corsa, quasi in extremis. Non ho ottenuto l’accesso alla finale, ma mi ritengo comunque soddisfatto della prestazione che ho fornito. Ad Asti invece la finale l’avevo raggiunta, montando Tiepolo per la Torretta, ma, come tutti ben ricorderanno, causa un problema fisico accusato dal cavallo dopo la batteria, si è preferito non rischiarlo nella successiva finale. Una scelta difficile ma ponderata. Resta grande il rammarico di non aver potuto difendere i colori biancorossoblu nell’ultimo e decisivo atto della manifestazione».

Buti dietro l’angolo

Spostiamo l’obiettivo su quello che ti riguarderà, a breve e sulla lunga distanza….
«Dietro l’angolo c’è l’impegno di Buti (domenica prossima, 19 gennaio, n.d.r.), dove monterò Ribelle da Clodia per la Contrada San Rocco».
E andrai a caccia della tripletta per la Contrada, visto che ha già vinto nel 2018 e 2019….
«Poco ma sicuro. Non andrò certo a Buti per fare una “girata”. I dirigenti di San Rocco, bella Contrada, ci tengo a sottolinearlo, mi hanno fatto intendere che il loro desiderio di successo è immutato e la prova sta nell’aver ingaggiato un mezzosangue del calibro di Ribelle. Non sarà facile perchè dovrò misurarmi già in batteria con esemplari quotati quali Umatilla e Tiepolo, ma sono molto carico e fiducioso.»

Fucecchio e Legnano

Andando in ordine cronologico troviamo poi Fucecchio….
«Altro bel Palio. Non ho potuto correrlo tutte le volte che avrei voluto perchè spesso le date andavano ad accavallarsi con quelle del derby, ma quest’anno, essendo libero da contratto in ippodromo, valuterò con attenzione le opportunità di esserci. Qualche contatto c’è stato. Vedremo».
Ed eccoci a Legnano….
«Difenderò nuovamente i colori di San Martino ma quest’anno, avendo molto più tempo a disposizione, con la dirigenza abbiamo fatto ragionamenti e valutazioni precise, prendendo in esame diversi cavalli. Sicuramente non sarà più come nel 2019, ci presenteremo al via maggiormente competitivi».

Il rapporto con la Torretta

Se ti dico Siena?
«Non ci sono, almeno al momento, i presupposti e le garanzie sufficienti perché io possa tornarci. Vivo ad Asti con la mia famiglia, ho fatto una precisa scelta di vita».
Sei borghigiano della Torretta, ci abiti, hai al tuo fianco una persona che ha rappresentato tanto per i biancorossoblu: tutto questo che cosa significa?
«Con la Torretta, con il Rettore attuale e quello precedente, con la commissione corsa e con l’intero Comitato sto vivendo momenti bellissimi. E’ nato un rapporto forte. Vengono a trovarmi in scuderia, una situazione particolare che mi fa capire quanto tutti siano legati a me. Andrò in piazza Alfieri il prossimo settembre con un unico e preciso obiettivo: lasciarmi alle spalle la concorrenza».

I rivali

Ecco, appunto, la concorrenza. Quali sono le accoppiate che temi maggiormente?
«Ribelle è un signor cavallo e ce l’ha Don Bosco. Anche Ultimo Baio viaggia forte: se Pusceddu lo riproporrà stavolta a San Secondo andrà seguito con attenzione».
Il tuo cavallo? Di gran qualità, stando alle voci…
«Non c’è l’ufficialità sul suo nome, per cui bisognerà ancora attendere un po’. Di certo non andrò a cercare la vittoria con un soggetto di secondo piano».

Manca la “ciliegina” sulla torta

Fin qui Silvano Mulas, fantino eccellente con una carriera paliesca caratterizzata da una particolarità. Ha vinto Palii dappertutto: Siena, Legnano, Fucecchio, Castiglion Fiorentino, Piancastagnaio e Buti. Manca un solo nome all’elenco: in Torretta molti ritengono che sia arrivato il momento di scriverlo…. nel settembre 2020!

Nella foto sopra, Silvano Mulas su Tiepolo nel Palio 2019 corso per la Torretta

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