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Museo del Palio, grande patrimonio cittadino

Le sale raccolgono al proprio interno preziosi documenti e cimeli della manifestazione e meriterebbero, per la loro straordinaria importanza, visibilità più ampia rispetto a quella di cui attualmente godono

Visibilità più ampia

Il Museo del Palio, che lo scorso settembre ha compiuto quattro anni, raccoglie al proprio interno preziosi documenti e cimeli della manifestazione e meriterebbe, per la sua straordinaria importanza, visibilità più ampia rispetto a quella di cui attualmente gode.

Le sale interne

Le sale del Museo si trovano all’interno di Palazzo Mazzola, in Via Cardinal Massaia, prestigiosa “location” che ospita dal 1979 anche l’Archivio Storico del Comune di Asti.
Il Museo del Palio è articolato su due distinti percorsi: uno da ritenersi cronologico, eminentemente votato alla raccolta e all’elencazione di quelle che sono state le tappe più significative nella storia dell’evento paliesco, ed un altro mirato all’approfondimento di singoli temi.

Passione e partecipazione

Gli amanti del nostro Palio, per meglio intenderci quelli che vivono la Festa Settembrina visceralmente, nella sua totalità e con la massima partecipazione, hanno avuto modo visitando il Museo di apprezzare l’importanza del materiale esposto, ammirando manifesti, stendardi, bandi, locandine, scritti celebrativi e Drappi. Senza trascurare le postazioni multimediali, grazie alle quali i visitatori possono approfondire argomenti di particolare interesse.

Palazzo Mazzola

La bellezza del Palazzo che ospita il Museo e l’importanza di quanto è possibile ammirare al suo interno hanno inoltre richiamato un numero crescente di turisti. In poco più di quattro anni di apertura la struttura ha ospitato in due delle sue sale mostre dedicate ai Palii della Collegiata, ai cinquant’anni dell’evento e al quarantesimo compleanno del Gruppo Sbandieratori dell’A.S.T.A..

Ultimo arrivo

Di recente un nuovo Drappo, quello datato 1970 e donato dalla dirigenza del Rione Santa Caterina, è andato ad arricchire l’esposizione.
Nella circostanza Barbara Molina, direttrice dell’Archivio Storico e quindi responsabile di Palazzo Mazzola, in un suo intervento aveva sottolineato l’importanza del Museo del Palio e il continuo arricchimento avuto dallo stesso nella sua, finora, breve vita.
In un momento di svolta quale quello che la manifestazione paliesca sta vivendo e nell’imminenza dell’edizione 2019 da ritenersi “Straordinaria” per il modo in cui si svolgerà (tre Drappi stimati, due corse distinte) sarebbe importante che gli astigiani, in gran numero, con un passo in più, arrivassero a Palazzo Mazzola per apprendere quale valenza abbia avuto nella storia di Asti, a partire dal 1275, la competizione settembrina.

Intrecci storici

I documenti contenuti all’interno del Museo raccontano l’intreccio nel corso dei secoli tra la storia cittadina e quella del nostro Palio. Conoscerlo costituirebbe un prezioso arricchimento del proprio bagaglio personale, abbinato alla possibilità di conoscere da vicino gli splendidi locali di Palazzo Mazzola e quanto in essi è contenuto.
Il Museo del Palio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13; apertura pomeridiana il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17,30. Apertura su appuntamento nelle giornate di sabato e domenica.

m.e.

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