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Nasce la Viale Flower Farm, per fiori secondo natura a km zero

E' la prima in Piemonte e fra le pochissime in Italia. Filiera cortissima fra produttore e cliente. Si coltivano fiori stagionali e varietà antiche

Da passione a mestiere

Ha trasformato la sua passione in mestiere fondando la prima Flower Farm del Piemonte.
Parliamo di una giovane donna di Viale, Marzia Barosso, firma nota ai nostri lettori per essere anche corrispondente di numerosi comuni del nord della provincia.
Da anni studiava e coltivava fiori per diletto poi, nel 2018, la svolta: fondare l’azienda agricola in cui l’attività prevalente è coltivare fiori da taglio destinati al cliente finale, azzerando la filiera fra coltivatore e consumatore.
Fiori coltivati secondo metodi biologici seguendo la stagionalità e l’adattamento locale.
Insomma, una filosofia Slow Flower frutto di uno studio di Marzia sull’ecosostenibilità della filiera floricola al pari di quella alimentare.

Produzione naturale  e plastic free

La Viale Flower Farm rispetta i tempi di crescita e fioritura di varietà locali, senza forzature di alcun genere. Forzature che non esistono neppure per il loro utilizzo: la Farm non dispone di celle frigorifere e per le sue composizioni floreali, Marzia utilizza esclusivamente materiali e tessuti naturali e biodegradabili. Niente “spugne” o carta plastificata, tanto per citare i “supporti” più comuni: con l’uso di una banale rete da polli, ad esempio, si ottiene lo stesso risultato con un materiale che può essere riciclato e non inquina.

Una delle “terrazze” di coltivazione

I buoni motivi per scegliere una Flower Farm

Perchè un cliente dovrebbe scegliere un allestimento da una Flowers Farm?
«Perchè così ha la possibilità di riscoprire fiori italiani nella loro stagionalità e conoscere una grandissima varietà di fiori bellissimi ma trascurati perchè non sopportano viaggi e smercio a distanza – risponde Marzia Barosso, che aggiunge – Spesso i clienti non conoscono le storie di sfruttamento di manodopera, anche minorile, che sta dietro ad un fiore e non sanno che in alcuni Paesi come l’Africa e il Sud America le coltivazioni estensive dei fiori più richiesti al mondo sottraggono le già esigue risorse idriche alla vita dei villaggi e delle comunità. Senza parlare dell’impiego di sostanze chimiche necessarie al mantenimento di colori e resistenze che diventano pericolose anche per i fioristi che maneggiano i fiori».

Direttamente in campo

Tra i tanti buoni motivi per rivolgersi ad un fiorista-produttore vi è anche quello di poter andare a visitare direttamente la coltivazione.
«Ci è capitato di ricevere ordini per allestimenti di matrimoni in sufficiente anticipo per mettere a dimora bulbi e semi ad hoc». I terreni coltivati a fiori intorno alla casa di Marzia sono aperti ai clienti che possono scegliere i fiori di un bouquet direttamente in campo.

La “pianta  delle bomboniere”

Vedendo così, ad esempio, che in questi giorni le delicate rose inglesi sono state racchiuse, una per una ancora sul ramo, in un impalpabile sacchetto di organza naturale per ripararle dall’attacco dei parassiti. Così i cespugli sembrano delle “piante di bomboniere” ma si tratta di una soluzione naturale per preservarle senza l’uso di pesticidi.
Un lavoro a tempo pieno, come tutti quelli che riguardano la coltivazione della terra. Se questa è la stagione piena di fioritura, Marzia (con il prezioso aiuto della madre) sta già scegliendo le varietà da mettere a dimora il prossimo anno, andando ad allargare la gamma delle 350 varietà fra le quali già si può scegliere.
E poi c’è il terreno da preparare, l’erba da togliere a mano, le irrigazioni da centellinare a seconda delle richieste di ogni singola varietà.

Workshop per chi vuole imparare

La raccolta dei fiori, la preparazione degli allestimenti (spesso con l’aggiunta di altri doni della natura come rami di frutta, bacche, felci spontanee), la tecnica di essiccazione e i workshop prendono un’altra grande fetta di tempo.

Non si butta via nulla

In un’ottica di zero sprechi, i fiori invenduti oppure quelli non abbastanza rispondenti ai livelli di prima qualità che si è data Marzia, vengono trasformati in “macerati” destinati ad arricchire il terreno o a tingere naturalmente i tessuti usati per “vestire” i bouquet fatti alla Flower Farm.
Un ciclo chiuso in un coraggioso percorso di educazione alla sostenibilità anche quando si tratta di un mazzo di fiori.
Viale Flower Farm si trova a Viale, in via Cascinetta 4, telefono 334 743 3523 www.vialeflowerfarm.com

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