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Nasce “Vitis”, promozione e cultura del territorio

A Santo Stefano Belbo varata la nuova associazione

Iniziativa di Fondazione Pavese, Comune e Associazione Commercianti Albesi

Si chiama “Vitis”, parola latina che indica la vite, e nome non poteva essere più azzeccato. «Nella nostra storia la vite è sinonimo di cultura, economia, vita sociale. Ed anche perché compare nello stemma comunale, a sugello di un legame antico».

Parte citando storia e tradizione Laura Capra, vice sindaco vicario di Santo Stefano Belbo, nel presentare l’associazione nata a cavallo di Natale. Nessuna similitudine con la festa del 25 dicembre, bensì «la volontà di dare vita ad un ente che raggruppi chi. Sul territorio, lavora per la promozione e la crescita della comunità».

Vitis che diventa acronimo di Valorizzazione, Innovazione, Turismo e territorio, Internalizzazione Santo Stefano Belbo. Soggetto che «non persegue scopo di lucro» che, tra gli scopi sociali, ha la «promozione delle risorse paesaggistiche, culturali e produttive per valorizzare l’economia turistica e lo sviluppo locale».

Presidente Pierluigi Vaccaneo, vice Laura Capra

Ente capace di attrarre interessi variegati. Soci fondatori sono il Comune insieme a Fondazione Cesare Pavese e Associazione Commercianti Albesi. Consiglio di amministrazione con un ricco parterre. Presidente è Pierluigi Vaccaneo, alla guida della Fondazione Cesare Pavese. Laura Capra ne è vicepresidente. Siedono come consiglieri Giuseppe Artuffo, già sindaco del paese e presidente associazione Wow, il produttore vinicolo Francesco Bocchino, Silvia Boggian della Fondazione Pavese, Marco Scuderi direttore dell’Enoteca Regionale Piemontese di Grinzane Cavour e Mauro Carbone, direttore dell’Atl Langhe Roero e Monferrato. «Il nostro territorio è molto apprezzato, meta di turisti e noi vogliamo puntare in alto – ha spiegato Laura Capra nella presentazione -. Ci poniamo obiettivi ambiziosi: l’inserimento dei Sentieri Pavesiani nel circuito regionale, eventi importanti, promozione a tutto tondo».

Il Moscato Docg biglietto da visita

Pierluigi Vaccaneo è convinto che «che la cultura è motore di turismo. Questo soggetto mancava. L’associazione prende in mano le attività che sino ad oggi facevano capo all’amministrazione nell’intento di costruire qualcosa di nuovo». Partendo dal Moscato «che è il nostro biglietto da visita e sul quale stiamo progettando un appuntamento molto importante che lo vedrà protagonista centrale».

Giuliano Viglione, presidente dell’Aca di Alba, parla di «Santo Stefano Belbo come anello di congiunzione tra astigiano e albese. La nostra intenzione, che qui siamo presenti da tempo, è sostenere tutte le iniziative che mettano al centro lo sviluppo del territorio».

 

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