anagrafe di Asti
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Nel 2022 Asti ha perso 230 residenti “fermandosi” a 74.178 abitanti

Albanesi, romeni e marocchini sono i cittadini di origine straniera più presenti in città – Sono 3 gli apolidi che non hanno alcuna cittadinanza

La città di Asti ha tagliato il traguardo del 2023 perdendo 230 residenti. Sono 35.671 i maschi e 38.507 le femmine che risiedono nel Comune capoluogo (nel 2021 si contarono 35.751 maschi e 38.657 femmine) per un totale di 74.178 persone. Nel 2022 Asti ha anche registrato 473 nati residenti (l’anno precedente furono 480) e 955 morti (diminuiti rispetto ai 989 deceduti del 2021).

Interessanti, inoltre, i dati sull’iscrizione per naturalizzazione, per residenza o matrimonio, che contano 405 nuovi iscritti all’Anagrafe, un solo caso per riconoscimento, mentre 218 minori sono diventati cittadini residenti perché figli conviventi di genitori residenti. A questi si aggiungono 37 neo diciottenni nati in Italia.

Nel 2022 l’Anagrafe di Asti ha poi riconosciuto 45 cittadinanze iure sanguinis a persone, per lo più brasiliane o argentine, che hanno dimostrato di essere discendenti di un avo italiano emigrato all’estero tra le fine del 1800 e l’inizio del 1900. Ma, in questo caso, il procedimento non ha generato un atto di cittadinanza, ma solo la trascrizione dell’atto di nascita e dell’eventuale matrimonio.

I nuclei familiari residenti nel capoluogo sono 34.722, in leggero aumento rispetto ai 34.711 riferiti al 2021. Resta pressoché invariato il numero di matrimoni e unioni civili di residenti che passa da 460 del 2021 a 459 del 2022.

In generale lo scorso anno ha visto diminuire i cittadini stranieri residenti ad Asti che sono passati da 9.729 del 2021 a 9.501. Si tratta di 228 soggetti che sono emigrati altrove. «Nella lettura dei vari dati – commenta l’assessore all’Anagrafe Giovanni Boccia – si può notare come la nostra città stia diventando sempre più multi etnica con ben 106 nazionalità rappresentate. Sebbene in totale i cittadini di altri Paesi, residenti nella nostra città, siano oltre 9.500 con un lieve decremento di 228 soggetti, che sono emigrati in altre località, si può notare come più nazioni siano rappresentati da un solo residente».

Le comunità più numerose

Ancora una volta è la comunità albanese la più numerosa con 2.878 residenti. A seguire ci sono 1.479 romeni, 1.177 marocchini, 510 nigeriani, 358 cinesi, 324 moldavi, 254 peruviani, 192 senegalesi, 183 pakistani, 148 bosniaci, 126 ucraini e 89 tunisini. Tra gli altri Paesi d’origine, si segnalano 31 afgani, 9 britannici, 83 egiziani, 30 francesi, 75 gambesi e 14 statunitensi.

«I dati confermano il numero stabile dei matrimoni e delle unioni civili, – commenta il sindaco Maurizio Rasero – mentre le nascite diminuiscono di 7 unità. Tra tutti questi numeri e le varie curiosità, la buona notizia è che sono deceduti 34 nostri concittadini in meno rispetto all’anno precedente».

Asti ospita anche 3 cittadini che non posseggono alcuna cittadinanza, perché privi di quella di origine e non in possesso di un’altra. A queste persone è stato legittimamente riconosciuto lo status di apolide.

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