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Nessun aumento di animali abbandonati nell’Astigaino

Smentisco ufficialmente che gli abbandoni di cani siano in aumento in Italia” ha infatti dichiarato a questo proposito, nei giorni scorsi dalle pagine di un quotidiano nazionale, Marco Melosi presidente dell’Associazione Medici Veterinari Italiani

Un aumento nell’abbandono di cani è stata un’altra triste conseguenza della pandemia in corso, o forse no, perché non si è ancora capito se il presunto allontanamento dei propri animali domestici è il risultato reale dell’emergenza in corso o se è l’ennesima bufala allarmista che circola online.

Gli abbandoni come prima del coronavirus

“Smentisco ufficialmente che gli abbandoni di cani siano in aumento in Italia” ha infatti dichiarato a questo proposito, nei giorni scorsi dalle pagine di un quotidiano nazionale, Marco Melosi presidente dell’Associazione Medici Veterinari Italiani. E anche al Canile Municipale di Asti in Frazione Quarto Inferiore, la situazione rimane stazionaria al periodo pre-coronavirus. “Da noi è sempre emergenza ma non abbiamo riscontrato numeri in aumento di abbandoni – afferma Bettina, una volontaria del canile – in questo momento e fino al 3 aprile siamo chiusi al pubblico, non possiamo quindi dare in adozione alcun animale ma i volontari sono sempre presenti all’interno per la loro cura e per le mansioni ordinarie.

Gli animali domestici non trasmettono all’uomo il covid-19

L’unico fatto relativo al coronavirus – continua Bettina – è la richiesta di informazioni e rassicurazioni da parte di chi aveva precedentemente preso un animale da noi.” E allora è necessario ribadire che non esistono riscontri scientifici che dimostrino che gli animali domestici possano trasmettere alle persone il Covid 19, insomma non c’è alcuna prova di passaggio del virus da animale a uomo quindi, condividere questa comunicazione già diffusa da tante personalità competenti, rimane il messaggio migliore da divulgare.

Confrontarsi con il veterinario

In caso di dubbi o necessità è anche possibile telefonare al proprio veterinario ed eventualmente fissare un appuntamento cui ci si potrà recare dichiarandolo nell’apposito modulo di autocertificazione. La consueta passeggiata per le esigenze fisiologiche dell’animale è consentita ma deve essere limitata entro i 200 metri dalla residenza o dal domicilio e condotta da un solo accompagnatore, si raccomandano poi, al rientro, le normali accortezze igieniche tra cui l’accurato lavaggio delle mani.
Monica Jarre

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