Niente ricorso al TARMolti SOC restano ad Asti
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Niente ricorso al TAR
Molti SOC restano ad Asti

«Con l’approvazione della delibera di integrazione alla revisione della rete ospedaliera si chiude per noi una fase significativa. In pochi mesi la nostra Giunta è riuscita a fare quello che negli

«Con l’approvazione della delibera di integrazione alla revisione della rete ospedaliera si chiude per noi una fase significativa. In pochi mesi la nostra Giunta è riuscita a fare quello che negli anni scorsi sembrava impossibile: presentare un piano di riorganizzazione credibile in grado di stabilire un rapporto di fiducia politica e tecnica on i Ministeri». Così il presidente della Regione Piemonte Chiamparino commenta l’integrazione della delibera volta a revisionare le rete ospedaliera.

«Con la delibera di oggi mettiamo a punto il progetto presentato poche settimane fa, sul quale abbiamo voluto ascoltare i pareri dei tecnici dei Ministeri e degli amministratori locali. Come si può vedere, i cambiamenti che abbiamo dovuto apportare sono poca cosa rispetto all’impianto iniziale,a conferma della competenza e della precisione con cui era stata elaborata la prima bozza». L’integrazione della delibera, che ha restituito ad Asti le SOC di radioterapia, chirurgia vascolare, gastroenterologia, centro trasfusionale e geriatria, è stata approvata venerdì pomeriggio convincendo definitivamente i sindaci astigiani a non presentare il più volte annunciato ricorso al TAR per sospendere l’efficacia della prima versione del documento. Malattie infettive resta sotto osservazione per 2 anni (c’è ancora il rischio che vada ad Alessandria) mentre, in tutti i casi nei quali verrà meno una SOC, resteranno garantite le attività in coerenza con l’ASO e gli altri presidi dell’Asl di Alessandria. «I servizi di natura territoriale come diabetologia, medicina legale, psichiatria, neuropsichiatria infantile, etc. che la delibera non prende in considerazione – precisano dalla Regione – saranno trattati negli atti aziendali». La Regione conferma inoltre l’impegno di reperire le risorse per completare la struttura della Valle Belbo.

Soddisfatti per l’esito della vicenda si sono detti l’assessore Ferrero e la consigliera Motta del PD. «Alla luce di tutto ciò, nei prossimi mesi verrà elaborato il Piano di assistenza territoriale che sarà approvato entro il mese di giugno. Questo sarà fondamentale per l’applicazione del piano di riordino e per far quindi partire i processi individuati dalla DGR. Nel mese di aprile verranno nominati i direttori delle Asl e verranno assegnati loro degli obiettivi. Complessivamente la riorganizzazione della rete ospedaliera ha una sua coerenza con il Patto per la Salute firmato dalla Conferenza Stato-Regioni e consentirà al Presidente Chiamparino di assicurarsi un’anticipazione della convocazione del tavolo sulla sanità nazionale (ex Massicci), in cui poter ottenere la deroga per avviare le assunzioni necessarie ad un proficuo andamento del sistema sanitario regionale».

Riccardo Santagati

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