Niente vino all’Adunata, rientra il rischio divieto?
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Niente vino all’Adunata, rientra il rischio divieto?

Dovrebbe essere rientrato il pericolo che l’89° Adunata Nazionale degli Alpini potesse rimanere “a secco”

Dovrebbe essere rientrato il pericolo che l’89° Adunata Nazionale degli Alpini potesse rimanere “a secco”. Ieri era corsa voce che il sindaco, su richiesta, pare, degli organi preposti alla sicurezza della città, stesse per emettere un’ordinanza che vietava la somministrazione di bevande alcoliche, compreso il vino, per tutta l’adunata.

La sollevazione delle “penne nere” è stata immediata: “sarebbe la prima volta che durante l’adunata degli Alpini non si può bere vino”. E poi proprio nella città di Asti, famosa in tutto il mondo per il suo vino di qualità e la sua storica vocazione enologica. Del resto esiste già una legge nazionale ( la legge 160/2007 – art. 6) che norma la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche durante le grandi manifestazioni. La legge dice che non è possibile somministrare bevande alcoliche e superalcoliche dopo le tre di notte e fino al mattino.

Per la vendita delle bevande da asporto (bottiglie, lattine etc… etc…) la regola è più restrittiva. In effetti non è possibile vendere bottiglie e lattine dopo le 24 e fino alle 6 del mattino. Poi ancora il divieto ai minorenni. Queste sono le disposizioni di legge a livello nazionale. C’è la possibilità però, per ragioni di sicurezza, di emanare disposizioni più restrittive a livello locale a seconda delle esigenze. Il sindaco, quindi, può farlo. Deve ora valutare l’opportunità.

Mercoledì prossimo ci sarà un incontro, a cui parteciperanno tutte le forze dell’ordine, per discutere proprio della sicurezza durante l’adunata e si parlerà anche di somministrazione di bevande alcoliche. Ma, dal mondo alpino, arrivano voci rassicuranti: il pericolo dell’ordinanza restrittiva dovrebbe essere rientrato. Ovviamente il primo cittadino valuterà i vari aspetti della questione, non ultimo i provvedimenti presi dagli altri sindaci nelle precedenti adunate, e poi prenderà una decisione definitiva. Per il momento non rimane che attendere e per gli alpini sperare che non vengano emanate ordinanze restrittive proprio nella città del vino.

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