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Nizza, dibattito acceso in Consiglio Comunale su asfalti e cantieri

Confronto acceso in consiglio comunale nella seduta di giovedì sera. Tra i temi di discussione, quello dei lavori pubblici. Il consigliere di minoranza e già sindaco Flavio Pesce ha presentato un’interpellanza riguardo a presunte carenze di sicurezza nel cantiere in via Mario Tacca

Nizza, asfalti e cantieri in Consiglio

Confronto acceso in consiglio comunale nella seduta di giovedì sera. Tra i temi di discussione, quello dei lavori pubblici. Il consigliere di minoranza e già sindaco Flavio Pesce ha presentato un’interpellanza riguardo a presunte carenze di sicurezza nel cantiere in via Mario Tacca, dove sta venendo ultimato il nuovo capannone per gli operai recentemente acquisito dall’amministrazione comunale: «Ho presentato fotografie sul fatto che il cantiere fosse aperto all’accesso, quando non avrebbe dovuto. Inoltre i cartelli presenti parlano di completamento lavori a luglio: gli operai, nel frattempo, sono in via 1613, in condizioni non ideali».

Critiche alla maggioranza

Per il Consigliere, l’interpellanza è stata però occasione per muovere critiche più ampie alla maggioranza: «Anche il cantiere di via Pio Corsi è troppo aperto, vedo passeggini costretti ad attraversare l’area dei lavori. Per non parlare del punto, in piazza Cavour, in cui non essendo stato ancora inserito lo stemma della città, c’è un buco non segnalato nella pavimentazione». Dal sindaco Simone Nosenzo, l’invito a Pesce a rimanere in tema con l’interpellanza. La replica in merito al capannone è giunta invece dal vice sindaco Pier Paolo Verri: «Chiedo di acquisire le fotografie per verificare. Tutte le volte in cui sono stato al cantiere del capannone, trovavo regolarmente interdetto l’accesso a esterni».

In Viale Umberto I dissuasori installati solo in parte

La sollecitazione del collega di minoranza Pietro Braggio, sempre tramite interpellanza, riguardava invece le condizioni di viale Umberto I: «Mi è stato segnalato che, oltre al manto stradale in cattive condizioni, ci sono dissuasori installati solo in parte, il che rende ulteriormente difficile il transito. Tra l’altro la situazione mi stupisce, perché viale Umberto I è pressoché adiacente a viale Don Bosco, che invece ha il manto stradale sempre perfetto, soggetto a ripetute e frequenti riasfaltature».

Le ragioni del “dissesto”

Da parte del Sindaco, la menzione della consapevolezza da parte dell’amministrazione delle cattive condizioni del viale, con una rapida cronistoria delle motivazioni: «Nel 2018 è stato uno scavo di Italgas a lasciare il percorso in una situazione che necessitava di interventi. Quel tipo di lavori richiede però 6 mesi di assestamento prima di poter rimettere mano sulla strada. Stavamo concordando la riasfaltatura completa di viale Umberto I con Italgas quando è arrivata la richiesta di nuovi scavi da parte di Monferrato Energia per ampliamento del teleriscaldamento».

In primavera rifatto l’asfalto

Nosenzo ha chiarito così in quale direzione siano state ridefinite le attese riparazioni della via: «Per il momento faremo rappezzi, rimediando ai buchi più grandi. In primavera sarà rifatto integralmente l’asfalto. Quanto ai dissuasori, sono stati tolti in questi giorni: erano stati danneggiati in più occasioni dalle lame dei mezzi per rimuovere la neve». Tra i punti all’ordine del giorno anche una variazione di bilancio con assegnazione di alcune risorse: 20 mila euro per rifacimento dell’impianto idraulico del campo Tonino Bersano, 10 mila per manutenzione strade, quasi 20 mila in totale per interventi a Palazzo Crova, su impianti e contrasto alle infiltrazioni, 40 mila per l’acquisto di nuovo mezzo.

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