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Nizza fuori pericolo, terminata la paura di rivivere l’alluvione del ’94

Sono state 48 ore intense nella città del “Campanòn”.  Oltre all’allerta arancione del meteo, presto trasformatasi in allerta rossa, incombeva la memoria dell’alluvione del ‘94 – un quarto di secolo esatto fa – a far temere per il peggio

Maltempo, ora si contano i danni

Sono state 48 ore intense nella città del “Campanòn”.  Oltre all’allerta arancione del meteo, presto trasformatasi in allerta rossa, incombeva la memoria dell’alluvione del ‘94 – un quarto di secolo esatto fa – a far temere per il peggio.  Dal “ponte gobbo” l’acqua del torrente Belbo è stata vista salire di livello, mentre anche il rio Nizza, solitamente poco più di un rigagnolo, faceva la sua parte nel trasportare l’acqua piovana in arrivo abbondante.

La cassa di espansione ha controllato il deflusso

Le infrastrutture di contenimento idrico costruite dopo i tragici fatti di 25 anni esatti fa, a partire dalla cassa di espansione, hanno permesso un buon controllo del deflusso delle acque; mentre l’amministrazione comunale, il personale e la Protezione Civile mantenevano alta la guardia, intervenendo dove necessario.
Allagamento significativo, che ha costretto nella giornata di domenica alla chiusura del tratto di strada, è avvenuto in strada Vecchia d’Asti, nei pressi della centrale del teleriscaldamento.

Strada Vecchia, riaperto il traffico

Chiuso al transito, i residenti della zona potevano passare dall’adiacente via Fitteria. Commenta il sindaco Simone Nosenzo: «Già lunedì mattina, in quel punto, le acque del rio Nizza si stavano ritirando a una velocità molto elevata. Ma abbiamo preferito attendere per una riapertura in piena sicurezza».
Nei momenti di apice delle precipitazioni, sabato e poi domenica nel tardo pomeriggio, alcune tracimazioni di acqua ci sono state, di minore entità, a causa dei fossi colmi.

Gli smottamenti

Quanto invece ai movimenti del terreno, il personale ha potuto far rapido fronte ad alcune frane nella giornata di venerdì. Prosegue il primo cittadino nicese: «Gli smottamenti di maggiore entità sono stati in strada Boidi e in strada Praiotti, sul confine con il territorio di Vinchio». E se lunedì mattina su Nizza Monferrato splendeva il sole, Nosenzo, ad Asti per la riunione con il prefetto successiva agli eventi atmosferici, ci tiene a mettere in risalto tutti coloro che hanno permesso salvaguardia e supporto nel momento di crisi: «Un ringraziamento a tutti i volontari e al personale dell’ufficio tecnico del Comune, agenti di Polizia Locale e operai. Con loro abbiamo presidiato a turni sulle 24 ore, ci siamo alternati come giunta e determinante, come sempre in queste occasioni, è stata la supervisione della Protezione Civile. Grazie a tutti».

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