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Nizza Monferrato: Giardino dei Giusti, inaugurato il luogo della memoria

Anche la città del “Campanòn” ha ora il suo Giardino dei Giusti. Si trova in regione Campolungo ed è stato aperto al pubblico nel mese di giugno; un’area verde, con possibilità di didattica ambientale a cielo aperto

Giardino dei Giusti a Nizza Monferrato

Anche la città del “Campanòn” ha ora il suo Giardino dei Giusti. Si trova in regione Campolungo ed è stato aperto al pubblico nel mese di giugno; un’area verde, con possibilità di didattica ambientale a cielo aperto, con una serra e una serie di pannelli illustrativi dedicati a persone dalla cui opera trarre ispirazione e motivazione. «Si tratta di uno spazio che siamo felici di poter restituire alla città – commenta l’assessore alla cultura Ausilia Quaglia – Alle figure di “Giusti”, sia laici che religiosi, si affiancano le diverse piante, ciascuna illustrata con cenni brevi: perché possiamo imparare, allo stesso modo, dalla natura».

Inaugurazione rinviata a settembre dalla primavera

L’inaugurazione vera e propria era stata rinviata al mese di settembre, per via dei limiti di accesso da parte delle persone tra primavera ed estate, nonché cogliendo l’occasione per la concomitanza, la scorsa settimana, con la Giornata Mondiale della Pace. Al taglio del nastro questo sabato mattina sono intervenute un nutrito numero di autorità e molti cittadini interessati.

Il messaggio di Liliana Segre

Anche la Senatrice Liliana Segre, interpellata riguardo all’avvio del progetto, ha mandato via lettera il proprio favore: «Il giardino già con la sua sola presenza è un luogo fisico che richiama il dovere della memoria e della riflessione sulla storia, sulle sue vicende, sulle tragedie individuali e collettive che da sempre la segnano. E la Shoah sicuramente rappresentò un culmine. Un culmine di violenza e di barbarie, che va ricordato non ritualmente, ogni tanto a date fisse, ma con la quotidiana maturazione di una coscienza diffusa, patrimonio di tutti, sempre, da coltivare con costanza e cura. Ebbene un Giardino della memoria può svolgere proprio questa funzione eminente di occasione di incontro, di dialogo, di formazione; ricordando non solo le tragedie, ma anche quanti ad esse seppero reagire, si scossero dal torpore, si impegnarono per cercare di arginare lo scatenarsi del Male».

Scelti sei Giusti in ambito locale

Il Comune, in collaborazione con l’ISRAT e alcuni volontari, ha scelto 6 “Giusti” di ambito locale a cui dedicare l’area. Sono Stefano “Mimmo” Cigliano, partigiano; Arturo Galansino, medico, Filippo Fabiani e Camillo Dal Pozzo, avvocati e figure di spicco della Resistenza; don Carlo Torello, salesiano che lavorò alla ricostruzione di Latina; e naturalmente don Giuseppe Celi, il sacerdote nicese che fu direttore dell’Oratorio Don Bosco, sulla cui via omonima si affaccia l’appena aperta nuova area verde nicese.

Ecco chi e’ intervenuto alla cerimonia

Oltre al sindaco Simone Nosenzo e all’assessore Ausilia Quaglia, sono intervenuti alla cerimonia il collega di maggioranza Marco Lovisolo, assessore comunale e consigliere provinciale, il presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco, il parlamentare Andrea Giaccone, il vice presidente regionale Fabio Carosso, l’assessore regionale Marco Gabusi, il questore di Asti Sebastiano Salvo, il capitano Alessandro Caprio dell’Arma dei Carabinieri, il presidente del Lions Club Canelli-Nizza Oscar Bielli, Nicoletta Fasano dell’ISRAT, il docente Vincenzo Pinto, il direttore del CISA Asti sud Giuseppe Occhiogrosso e il presidente del Parco Paleontologico Astigiano Livio Negro.
Fulvio Gatti

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