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Nizza Monferrato, il Comitato Strade Ferrate dice “no” a bando regionale per piste ciclabili

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Scadrà il 19 febbraio il bando per manifestazioni d’interesse della Regione Piemonte sul tema dei trasporti. Oggetto: recupero delle linee ferroviarie in disuso con la realizzazione di piste ciclabili o altre forme di mobilità. A offrire il proprio punto di vista, in contrasto con questo tipo di consultazione pubblica, è il Comitato Strade Ferrate di Nizza Monferrato. Il referente Giacomo Massimelli precisa come il bando si rivolga ai sindaci: «Auspichiamo che queste “indagini preliminari” svolte dal vicepresidente Fabio Carosso e dall’assessore Marco Gabusi si concludano con una archiviazione tombale della vicenda, anche perché i Comuni rischierebbero di sborsare soldi pubblici per progetti impossibili da realizzare. Il sedime ferroviario è infatti di proprietà dello Stato (attraverso Rete Ferroviaria Italiana) oltre che tutelato da vincoli amministravi non facilmente superabili». Massimelli richiama la recente visita in zona di Luigi Cantamessa, direttore generale della Fondazione FS. Tecnici e personale hanno esaminato il percorso tra l’Astigiano e l’Albese, tra cui la galleria Ghersi, nel territorio di Neive, che necessita di ampi lavori di ripristino. «In quell’occasione, e in seguito, è emerso chiaramente come R.F.I. e Fondazione FS intendano destinare la linea ferroviaria Alba–Nizza Monferrato-Alessandria a treni turistici e non a progetti di ciclabili». Il referente del Comitato Strade Ferrate accenna a come il 2021 sia ufficialmente “anno Europeo delle Ferrovie”: «Le istituzioni dell’Unione incentiveranno le ferrovie in quanto modalità di trasporto sostenibile dal punto di vista ambientale e in grado di garantire servizi essenziali anche in caso di crisi impreviste, come è emerso grazie al ruolo strategico svolto per garantire i collegamenti fondamentali durante al pandemia». Dato significativo, quello sull’inquinamento: «Il trasporto su strada è responsabile del 72% delle emissioni di gas ad effetto serra dell’intero settore delle mobilità europeo, mentre il trasporto ferroviario pesa solo per lo 0,5%». Le altre regioni e le imprese starebbero lavorando a valorizzazioni, in questo senso, del trasporto su rotaia: «La Regione Piemonte opera invece scarsi investimenti nel settore, inoltre sospende linee, riduce le corse dei treni (nessun treno o bus sabato e domenica sulla Asti–Nizza–Acqui) e addirittura insiste nella incomprensibile iniziativa di voler trasformare le linee ferroviarie solo sospese, dalla Regione stessa, in piste ciclabili». (Nella foto, Giacomo Massimelli del Comitato Strade Ferrate con Luigi Cantamessa, direttore Fondazione FS) 

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