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Nizza Monferrato: il Comune blocca le rette per andare incontro alle famiglie

L’amministrazione nicese, per voce del primo cittadino Simone Nosenzo, annuncia alcune iniziative “concrete” a supporto delle famiglie messe in pratica per contribuire a fronteggiare il periodo di emergenza in corso

Il Comune di Nizza Monferrato blocca le rette

L’amministrazione nicese, per voce del primo cittadino Simone Nosenzo, annuncia alcune iniziative “concrete” a supporto delle famiglie messe in pratica – e già effettive mentre scriviamo – per contribuire a fronteggiare il periodo di emergenza in corso. A monte l’epidemia di coronavirus COVID-19 che ha come risultato immediato, sul territorio, il protrarsi della chiusura delle scuole. Spiega il Sindaco: «Ci siamo confrontati in giunta, giovedì, e abbiamo deciso di adottare alcune misure per aiutare le famiglie. Le abbiamo stilate all’interno di apposita delibera di giunta».

Le difficoltà di molti genitori

La riflessione, a monte, riguarda le difficoltà che stanno inevitabilmente affrontando molti genitori con i bambini e ragazzi a casa: «A livello generale, riteniamo senz’altro che la chiusura delle scuole sia utile ed efficace nel contenere la diffusione del virus. Come amministrazione locale, però, abbiamo anche il compito di trovare soluzioni per andare incontro alle famiglie». Poiché in molti casi, per esempio tramite l’assunzione di una babysitter, a riversarsi sui nuclei familiari in questi giorni sono costi straordinari, le misure pensate dal Comune di Nizza puntano innanzitutto a ridurre alcune spese.

Asilo nido pagamento sospeso

«Prima di tutto abbiamo pensato all’asilo nido comunale. Al momento è chiuso, perciò abbiamo deciso di sospendere il pagamento per il mese di marzo». All’atto pratico, ciascuna famiglia entro il 10 del mese corrisponde la retta, equivalente alla frequentazione della sede scolastica per l’arco dei trenta giorni: «Non sarà necessario pagare la retta per il mese di marzo Inoltre, vista che l’interruzione del servizio è iniziata già a febbraio, sarà sgravato il costo già corrisposto per le giornate precedenti di chiusura». Nosenzo ribadisce come l’intento sia quello di ridurre i costi per le famiglie, nonostante il municipio continui a farsene carico: «A noi rimane in ogni caso da coprire il costo per il personale, ma ci è sembrata una scelta giusta».

Il trasporto scolastico

Un’altra direzione di cui tratta la delibera di giunta è il tema del trasporto scolastico. Chiarisce il primo cittadino nicese: «In quel caso, è l’Unione Collinare “Vigne&Vini” a occuparsene, ma abbiamo deciso di portare la questione all’attenzione dell’ente. Ci sembra giusto che chi ha pagato la quota per lo scuolabus riceva un rimborso, oppure uno sconto sull’iscrizione per il prossimo anno scolastico». Non avendo validità legata a un momento specifico, non ci saranno invece modifiche riguardo ai buoni mensa, che potranno essere utilizzati ugualmente dalle famiglie al riprendere dell’attività didattica.

La ragione di queste misure

Spiega Nosenzo: «Queste misure sono state decise perché il Comune si faccia carico, per quanto nelle sue possibilità, di un aiuto anche se contenuto nei confronti delle famiglie». Per sgravi fiscali e altre iniziative a più ampia portata, conclusa l’emergenza, si dovrà attendere la Regione o il Governo: «L’importante è per noi dare un segnale di sensibilità nei confronti delle famiglie nicesi, facendo tutto quanto in nostro potere per agevolarne il risparmio, azzerando alcune spese per i servizi. Speriamo che in seguito ci siano altre iniziative dall’alto: a quel punto saremo i primi a mettere del nostro».
Fulvio Gatti