Via Pio Corsi Nizza Monferrato
Attualità

Nizza Monferrato: interpellanza su via Pio Corsi sistemata e già con l’asfalto rotto

Il consigliere di minoranza ed ex sindaco Flavio Pesce punta il dito su via Pio Corsi, la centralissima strada aperta al transito di autovetture e pedoni oggetto di recente rifacimento

Asfalto rotto in via Pio Corsi

Il consigliere di minoranza ed ex sindaco Flavio Pesce punta il dito su via Pio Corsi, la centralissima strada aperta al transito di autovetture e pedoni oggetto di recente rifacimento. Sua un’interpellanza scritta: «Come gruppo “Insieme per Nizza” abbiamo espresso a suo tempo parere favorevole al progetto di miglioramento di via Pio Corsi. Ma nella seduta del 28 novembre scorso, lamentavamo davanti all’assemblea come il cantiere venisse gestito al di fuori dei normali criteri di sicurezza, e lo stesso intervento presentasse già evidenti criticità».

Punto più difficoltoso tra via Bona e via Gozzellini

A essere scelto dal Consigliere come tratto emblematico, in questo senso, è quello incluso tra le traverse via Bona e via Gozzellini. Prosegue Pesce: «A seguito di quella seduta, la Direzione Lavori ha emesso un timido verbale di sopralluogo/ordine di servizio, dopodiché l’impresa ha recintato il cantiere per 2/3 giorni, proseguendo i lavori di completamento e rifinitura con il metodo “in strada”». La sicurezza, scrive l’ex primo cittadino nella sua interpellanza, è prevista in un apposito piano redatto dal progettista: «Va ricordato come il quadro economico dell’intervento preveda (e paghi) la redazione del Piano di Sicurezza e la sicurezza di cantiere sia pienamente riconosciuta dall’impresa senza l’applicazione del ribasso d’asta».

E’ rispettato il Piano Sicurezza?

Nella seconda parte, il documento contiene le domande rivolte al Sindaco: «Chiediamo se riteniate puntualmente rispettato il Piano di Sicurezza, a cura del progettista nonché parte inscindibile della gara. In caso negativo, vorremmo conoscere quali siano le contestazioni, oppure sanzioni, che sono state previste verso l’impresa o la direzione lavori. Ci riserviamo tra l’altro di approfondire in dettaglio la visione del piano stesso». Continua il Consigliere: «Domandiamo inoltre come sia stata gestita legalmente e amministrativamente la circolazione automobilistica nella via, non essendo stato possibile ricostruire i passaggi delle ordinanze nell’albo pretorio, peraltro obbligatorie e preventive, nonché chi abbia autorizzato la tenuta di un cantiere aperto, liberamente percorso da pedoni e carrozzine con bimbi, in evidente pericolo visto che non risulta sia stato mai impedito tale rischioso esercizio».

Servivano segnalazioni più visibili

L’interpellanza prosegue con altre domande, nel merito dei lavori eseguiti: «Nei giorni piovosi dello scorso autunno si era formata una buca nell’ovale vuoto tra piazza Cavour e piazza Vittorio Emanuele II, segnalata unicamente con birillo anche nelle ore serali e di maltempo. Ci si domanda perché nessuno abbia previsto segnalazioni più visibili e di maggiore sicurezza». Infine il Consigliere chiede chi abbia previsto l’asfaltatura dell’ultimo tratto di via nel periodo invernale (a questo, secondo Pesce, si dovrebbero le attuali cattive condizioni), se risultino allagamenti nelle cantine del condominio San Paolo e se i subappalti siano stati richiesti e autorizzati nei tempi e modi prescritti.

Fulvio Gatti

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