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Nizza Monferrato: piantato un acero per ogni scuola della città, che riparte tra speranze e incertezze

Il ritorno tra i banchi, con il rischio pandemico ancora non debellato, ha visto l’amministrazione comunale di concerto con le dirigenze dei rispettivi istituti attuare svariate misure per permettere maggiori controlli e sicurezza

Un acero per ogni scuola della città

È stata una “campanella” anomala, quella che a partire da ieri, lunedì mattina, ha iniziato a risuonare in tutte le scuole del territorio comunale. Il ritorno tra i banchi, con il rischio pandemico ancora non debellato, ha visto l’amministrazione comunale di concerto con le dirigenze dei rispettivi istituti attuare svariate misure per permettere maggiori controlli e sicurezza. In testa, la suddivisione degli ingressi nelle rispettive scuole, per percorsi e orari, nonché l’acquisto di 6 “termoscanner” per verificare in tempi pressoché istantanei eventuali febbri.

Vigilanza rafforzata

«Proprio per supportare le famiglie e il personale scolastico, abbiamo rafforzato per questi primi giorni la presenza di addetti anche sul fronte della vigilanza – spiega il sindaco Simone Nosenzo – Da ringraziare inoltre gli immancabili volontari, ovvero i “nonni vigili”». Alla scuola primaria Rossignoli, le vie d’accesso sono ora 3: oltre all’ingresso frontale, sul lato centrale di piazza Marconi, gli alunni entrano anche sul retro dell’edificio: «Si è creata una passerella che attraversa il campo da gioco. Una volta all’interno del cortile, le scolaresche poi si dividono, accedendo tramite i due ingressi posteriori della scuola».

Suddivisi gli orari di entrata

Sono stati allo stesso modo suddivisi gli orari di entrata degli studenti, 3 fasce nell’arco di circa 20 minuti totali. Per primi gli alunni della prima elementare, a seguire gli altri, distinti in modo da minimizzare i contatti. Alla scuola media “Dalla Chiesa”, di costruzione più recente, sono invece una serie di indicazioni di segnaletica orizzontale a condurre i ragazzi all’interno dell’edifico. Acquisto decisivo, per l’amministrazione comunale, è stato quello di un totale di 6 termoscanner. Le periferiche sono installate, 3 per la primaria e 3 per la secondaria di primo grado, in corrispondenza di ciascun percorso di accesso.

Spesa importante per acquistare 6 termoscanner

Commenta il primo cittadino: «Si è trattato di una spesa importante, per il nostro ente, ma ci è sembrato fondamentale mettere la sicurezza al primo posto. Sono d’accordo con il governatore Alberto Cirio, quando dice che misurare la febbre agli studenti sia una priorità. In generale la volontà è quella di stare molto attenti». Per i bambini dell’asilo nido comunale e della scuola primaria Colania, il personale verificherà invece l’assenza di febbre tramite i termometri infrarossi a uso manuale. Mentre il Sindaco ha emanato un’ordinanza che prescrive l’obbligo di portare la mascherina per chiunque transiti nei dintorni (100 metri) delle scuole nicesi al momento dell’ingresso o dell’uscita.

Simbolo di rinnovamento e cambiamento

Sul fronte della “ripartenza”, però, un’idea è stata fornita e messa in pratica su spunto dell’assessore all’ambiente Valeria Verri: «Nei cortili di tutti e 6 i plessi scolastici abbiamo piantato un acero rosso. È un simbolo di rinnovamento e cambiamento nella cultura orientale, ma anche di amicizia eterna». Di fianco a ciascun alberello, una targa ricorda che “nessuna primavera si dimentica di fiorire”. Conclude l’Assessore: «Abbiamo voluto dare un segnale di vicinanza e incoraggiamento ai più giovani, e con loro a tutta la popo

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