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Nizza Monferrato: sempre più giovani tra i turisti

Si sta abbassando l’età media dei turisti. Per la prima volta in città riscontri di coppie sulla trentina, alcune delle quali sono state a Nizza per trascorrere le festività.

Più giovani i turisti sotto il “Campanòn”

Se la presenza di turismo a Nizza Monferrato e dintorni ha ormai numeri promettenti, l’anno appena concluso porterebbe una novità. Lo racconta l’assessore al turismo Marco Lovisolo: «Si sta abbassando l’età media. Per la prima volta abbiamo riscontri di coppie sulla trentina, alcune delle quali sono state da noi per trascorrere le festività». Le provenienze sarebbero le vicine metropoli come Torino e Milano, ma anche Toscana e Veneto, per permanenze di solito di un fine settimana: «Mi è stato riferito che spesso sono le stesse persone, al momento di andare via, che dicono che torneranno e parleranno della zona ai propri amici. Insomma, quello che si innesca è un ottimo passaparola».

Dormire fuori dal territorio comunale

L’Assessore coglie l’occasione del “bilancio di fine anno” sul fronte turistico per precisare come ritenga i numeri di presenze, pur significativi, solo in parte indicativi della reale situazione: «Dopo ogni manifestazione faccio visita ad alcune delle strutture ricettive, inoltre dialogo costantemente con realtà come le cantine vitivinicole. Ne è emerso per esempio come ci siano casi in cui visitatori partecipino a degustazioni e stiano a Nizza per un giorno, per poi ritornare a dormire presso strutture ricettive al di fuori del territorio comunale, anche distanti una ventina di chilometri».

Turismo esperienziale

Insomma, secondo Lovisolo il dato delle “notti” trascorse in città, per quanto incoraggiante, sarebbe incompleto: «Si viene nella nostra città per un turismo di tipo esperienziale, il che non significa necessariamente fermarsi anche a dormire». Tanto più che, è un fatto risaputo, pressoché tutti i paesi intorno alla città del “Campanòn” ospitano bed&breakfast e realtà ricettive a differente target di pubblico. Più recente l’apertura di relais nel cuore di Nizza, che starebbero ottenendo un buon riscontro: «Ho parlato con il titolare di una di queste realtà: era preoccupato per la concorrenza crescente. Ma era soddisfatto, avendo avuto il “tutto esaurito” nel periodo natalizio».

Turismo cresciuto per qualità

Concorde sui riscontri positivi dell’anno appena concluso è Maurizio Martino, vice presidente della Pro Loco e coordinatore dell’ufficio IAT al Foro Boario: «Il turismo è cresciuto per quantità e qualità. Penso che sia importante concentrarsi su quanto è già attrattivo, ovvero l’enogastronomia, tra la Barbera e prodotti tipici come il cardo gobbo».

Visitatori, quale provenienza?

Un altro dettaglio importante riguarderebbe individuare con precisione la provenienza dei visitatori, con le loro esigenze: come nel caso dei “trenoturisti” che hanno fatto tappa in città tramite la locomotiva a vapore. A dover intervenire direttamente per cogliere le opportunità, in questo momento, secondo l’assessore Lovisolo sono però i diretti interessati, ovvero i privati: «Ribadisco che l’amministrazione può impegnarsi per facilitare, conducendo le persone sul territorio e con una comunicazione social all’altezza. Come territorio al momento penso siamo fortunati, saremo bravi se riusciremo a intercettare questi flussi turistici».

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