«È stata una festa del liceo e degli studenti».
Così Enrico Cico, professore del “Vittorio Alfieri” di Asti, definisce l’undicesima edizione della Notte nazionale del liceo classico (la quarta per il liceo astigiano), svoltasi ieri (venerdì). Anche quest’anno, infatti, la scuola ha partecipato all’iniziativa ideata dal prof. Rocco Schembra, attualmente ricercatore di Filologia classica presso l’Università di Torino, con l’obiettivo di «dimostrare in maniera evidente come l’offerta didattica del liceo classico, nonostante tutti gli attacchi subiti negli anni, sia ancora pieno di vitalità e come la scuola sia popolata da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze fatte di impegno, disponibilità e curiosità, come si evidenzia bene in questa, che deve essere considerata la loro festa».
Gli eventi
Il liceo classico ha così aperto le porte dalle 18 alle 24 proponendo a tutti gli interessati un ricco cartellone di eventi sul tema “Mediterraneo e Mediterranei: mare in mezzo alle terre, terre in mezzo al mare”, definito a livello nazionale.
«L’afflusso di gente – afferma il prof. Cico, referente dell’iniziativa insieme al collega Andrea Varaldo, che ha presentato la serata con la docente Cinzia Zenzon – è stato superiore agli anni scorsi e, soprattutto, si è dimostrato costante, per cui siamo rimasti molto soddisfatti. Gli studenti impegnati nell’evento, circa cento, hanno lavorato molto per proporre eventi di ogni tipo».
Innanzitutto il teatro. Lo spettacolo in aula magna, presentato dalle studentesse della classe V B, Giulia Basso ed Emma Troncone, ha visto alternarsi sul palco il teatro classico che ha messo in scena “Le nuvole di Aristofane”; il laboratorio teatrale in lingua inglese con il musical “Mamma mia”, che ha entusiasmato tutti grazie alle coreografie curate dalla studentessa della classe V B, Elisa Pisana; il teatro autogestito con una scena dal film “Mediterraneo”. Il tutto inframezzato dalle esibizioni del coro “Euphonia” diretto dalla professoressa Cecilia Castelletti, ex allieva del liceo.
Tra gli altri eventi, la danza, il laboratorio di arte e quello di fisica, organizzato in collaborazione con il gruppo astrofili astigiani Beta Andromedae, e gli incontri con gli autori, che hanno declinato in modo differente il tema dell’evento. «Ad esempio – continua – don Luigi Berzano ha parlato del “Mare nostrum” come crocevia di popoli e culture, mentre la professoressa Vittoria Longoni ha illustrato i miti del mondo antico legati al Mediterraneo. Interessante, poi, è stata la presentazione del libro “Uno come tanti” di Ennio Tommaselli, già giudice del Tribunale per i minorenni di Torino».
Il finale è stato un classico beneagurante “Notte prima degli esami” cantato dagli studenti delle tre quinte in vista della Maturità.
Il Muro dell’arte
Durante la serata è stato poi arricchito il Muro dell’arte, la parete del liceo che presenta alcune opere donate da artisti astigiani (Ottavio Coffano, Feofeo, Paolo Fresu), insieme ad altre di studenti, nell’ottica di trasformarsi in una galleria di arte permanente della scuola. «Quest’anno – continua il prof. Cico – abbiamo ricevuto un’opera donata dalla Scuola di fumetto di Asti, realizzata da una studentessa della Manga Academy, sul tema della manifestazione».
Il legame con il territorio
Il professore sottolinea infine un altro aspetto importante della Notte nazionale. «Il clima che si respira e livello organizzativo – evidenzia – è di forte collaborazione tra gli studenti e il personale della scuola. Inoltre è molto importante la sinergia che si instaura con l’esterno, favorendo legami con il territorio. Basti pensare ai negozi e alle aziende che ci hanno aiutati gratuitamente ad allestire il punto ristoro.
Insomma, la manifestazione si rivela sempre un’occasione simpatica per vivere la scuola in modo diverso dal solito».
Photogallery di Mariagrazia Billi