Nuovi orti per anzianie incontri di formazione
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Nuovi orti per anziani
e incontri di formazione

Un orto per passare il tempo, per socializzare e mangiar sano: sono questi gli obiettivi di un progetto del Comune di Asti, che nel corso degli anni ha distribuito ai pensionati che li hanno richiesti

Un orto per passare il tempo, per socializzare e mangiar sano: sono questi gli obiettivi di un progetto del Comune di Asti, che nel corso degli anni ha distribuito ai pensionati che li hanno richiesti 250 appezzamenti di circa 35 metri quadrati ciascuno. Il Comune e il Settore agricoltura della Provincia hanno infatti avviato un progetto di collaborazione per fornire ai conduttori degli "orti degli anziani" un'efficace consulenza tecnica per migliorare i risultati delle loro coltivazioni. Il progetto è stato presentato in una conferenza stampa svoltasi al Museo di Sant'Anastasio, cui sono intervenuti il dirigente del Settore Agricoltura Paolo Guercio, il presidente di "Agri.Bio.Piemonte" Ivo Bertaina, il sindaco Fabrizio Brignolo e l'assessore alle Politiche sociali Piero Vercelli.

Paolo Guercio ha spiegato che saranno avviati una serie di incontri, finalizzati ad insegnare corrette pratiche colturali, dalla semina alla difesa dalle erbacce ed alla lotta ai parassiti. Ivo Bertaina ha sottolineato che proprio ad Asti è stato aperto anni fa il primo sportello di consulenza in Piemonte, seguendo un'idea del consigliere comunale Giovanni Pensabene. «Nel 1991 sembrava una follia parlare di agricoltura biologica -? ha detto Bertaina -? mentre oggi è diventata una moda, che è utile alla salute, ma anche ai giovani ed alle famiglie, in un'epoca con pochi soldi e sempre meno prodotti sani. Stiamo pensando ad un corso che preveda visite in campo per insegnare in concreto come operare; coltivare l'orto è una bella attività fisica, mentale e sociale e l'agricoltura deve tornare un settore primario, perché la qualità del cibo è anche una tutela della salute».

Giovanni Pensabene ha aggiunto che «ai 250 orti presenti se ne aggiungeranno presto molti altri. L'iniziativa avviata in collaborazione con la Provincia vuole fornire conoscenze e recuperare saperi antichi, magari riscoprendo vecchie varietà di ortaggi tipici dell'Astigiano». Grande consenso è venuto dai presenti, insieme alla constatazione che anche un piccolo orto può fornire cibo sufficiente per sé e per i figli, utilissimo in questi momenti difficili; di qui anche la richiesta al Comune di prevedere appezzamenti di terreno un po' più grandi. Lunedì 23 dicembre, dalle 15 alle 18, in piazza San Martino 11, si terrà il primo degli incontri previsti dal seminario, rivolto a produttori, operatori di settore, insegnanti educatori e cittadini.

Per informazioni ed iscrizioni contattare il Settore Agricoltura della Provincia (0141/433511, agricoltura@provincia.asti.it), il Comune di Asti (0141/399403, f.bagnasco@comune.asti.it), o Agri Bio Piemonte (0173/748211, info@agribionotizie.it).

Renato Romagnoli

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