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Nuovo presidente, nomina direttore, campagna promozionale: inizio d’anno spumeggiante al Consorzio dell’Asti

Presidenza alla componente industriale. Si cerca un nuovo manager

Chi sostituirà Romano Dogliotti?

Rinnovo del presidente, nomina del direttore, cambio di guarda nel consiglio di amministrazione. E nuovo piano di promozione. Sono tanti gli argomenti che animano questo inizio d’anno del Consorzio dell’Asti e del Moscato. Archiviata un’annata che proprio così male non è andata, come qualcuno voleva invece far passare, l’ente si prepara ad una stagione di grandi cambiamenti. Partiamo dalla presidenza. In scadenza il mandato del “moscatista” per eccellenza Romano Dogliotti, dovrebbe toccare alla parte industriale. Tanti i nomi, nessuna certezza. Sarà un manager o un industriale self made man? Chez multinazionali o da aziende del territorio?

Parità perfetta in consiglio tra componente agricola e industriale?

Che si sia al giro di boa, comunque, è certo. Anche il cda sarà rinnovato. C’è chi pensa sia la volta buona per parificare il numero dei consiglieri di parte agricola con quelli delle major spumantiere. I primi, oggi, sono 8 contro 11 di area industriale. Ci sarà la tanto attesa parità?

Testimonial al centro della campagna sui media

Poi, la promozione. Se la pubblicità è l’anima del commercio, come recita un vecchio ma sempre attuale adagio, comunicare è imperativo imprescindibile. Proprio in questi giorni il Consorzio sta presentando ai soci la nuova campagna di rèclame. I promo sono stati affidati a Hub09, una delle agenzie più quotate di Torino. Quella, tanto per intenderci, che “inventò” il lancio, nel 2017, di Asti Secco. Al centro dei promo, racconta chi ha partecipato agli incontri, gli esperti di marketing mettono un testimonial. Chi sia il volto prescelto è top secret. C’è chi azzarda uno chef (vanno tanto di moda, oggi, in ogni salsa), un giornalista o un uomo di televisione. Da Canelli c’è chi sussurra il nome di Andrea Bosca, attore famoso a livello nazionale e figura centrale nelle più importanti fiction delle reti Rai e Mediaset, ora anche in teatro con un proprio spettacolo su Cesare Pavese. E, non ultimo, produttore di Moscato con una vigna tutta sua a cavallo tra Langa e Monferrato.

Nuovo piano di promozione targato Hub09

L’azione promozionale dovrebbe partire da maggio e, a scadenze regolari, arrivare sino a dicembre, mese di maggior consumo di Asti e Moscato Docg. Accontentando, così, chi ha sempre criticato gli spot una tantum che non avrebbero sortito nel tempo gli effetti sperati in termini di appeal verso il consumatore. Programmazione già decisa, e questo è senz’altro un bene, sino al 2023 per dare continuità al messaggio.

Costo del progetto marketing, 2 milioni. Ma varrà sino al 2023

Sul piano costi qualche vignaiolo storce il naso. Si spenderanno suppergiù 2 milioni di euro. Dove prenderli? I soldi arriveranno dalle trattenute ai produttori e dalle aziende. Il mugugno, come c’era da aspettarsi, è già partito. D’altronde, più di un rimbrotto (eufemismo) sul progetto promozione era arrivato già nell’incontro di dicembre a Santo Stefano Belbo promosso dai vertici del Consorzio con i vignerons.

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