Mirisola Enrico 2
Attualità
“Misura insufficiente”

Nursing Up: “Riaprire il posto di polizia all’ospedale di Asti solamente part-time è troppo poco”

“Occorrono investimenti seri sulla sicurezza della struttura per chi vi lavora e per i pazienti”

Il Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, dopo l’annuncio fatto dall’Asl di Asti della riapertura, in accordo con la Questura, del Posto di Polizia all’Ospedale Cardinal Massaia, tiene a sottolineare che: “Un piccolo mezzo passo avanti è sempre positivo in tema di sicurezza, ma riaprire il posto di polizia a orario, solo dalle 8 alle 14 e solo dal lunedì al sabato, quando l’ospedale è aperto sempre, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, appare ampiamente insufficiente. Una risposta monca alla grande necessità di sicurezza di infermieri, operatori e pazienti, che giornalmente vengono sottoposti al rischio di situazioni potenzialmente pericolose legate alle aggressioni, situazioni che purtroppo giornalmente vengono affrontate da tutti noi come si evince dai fatti di cronaca”

Il segretario regionale Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri, e il segretario aziendale Nursing Up di Asti, Enrico Mirisola (foto), spiegano: “Nessuno critica la decisione di riaprire il posto di polizia, anzi, visto quello che accade quotidianamente, purtroppo, in ospedale, anche un briciolo di sicurezza in più è un passetto avanti. Ma farlo solo part-time e non tutti i giorni, davvero è una risposta non adeguata alla necessità di sicurezza di infermieri, professionisti, operatori e pazienti. Asti è la città del “Rispetto”. E “rispetto” è anche una delle parole fondamentali della nostra professione, un cardine. Per questo chiediamo a gran voce rispetto e sicurezza nei nostri confronti e nei confronti della popolazione che entra in ospedale. Queste decisioni a metà non risolvono il problema”.

Per Mirisola e Delli Carri è necessari investire in modo concreto nella sicurezza dell’ospedale: “Pare scontato dirlo, ma chiediamo di tenere conto che l’ospedale è aperto 24 ore al giorno e sette giorni su sette. Sono quindi necessari seri investimenti sulla sicurezza, con interventi risolutori per tutte le attività dell’ospedale, di giorno e di notte. Non ci si può limitare a dare un servizio ad orario, per di più ridotto. Una guardia sola per tutta la struttura ospedaliera che possiede vari ingressi è evidentemente troppo poco. Quando e se arriveranno fondi per questa zona, l’investimento per aumentare la sicurezza dell’ospedale, per chi vi lavora e per chi si deve curare, è una priorità assoluta”.

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