Maltrattamenti al top nel weekendIl centro di ascolto è sempre aperto
Attualità

Maltrattamenti al top nel weekend
Il centro di ascolto è sempre aperto

Impossibile aspettare fino a lunedì. Il servizio della Croce Rossa Italiana di Asti "Orecchio di Venere", che quest'anno compie tre anni, è attivo 24 ore su 24. Nei weekend riceve il maggior numero di chiamate. Per i casi estremi gestisce anche un "letto segreto", un posto sicuro e protetto dove rifugiarsi in attesa di stabilità. Il fenomeno aumenta con l'incertezza economica e sociale e cominciano a chiamare anche uomini vittime di donne…

Dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina rappresentano il solo approdo per le donne maltrattate; un lasso di tempo che, statisticamente, è considerato quello a maggior rischio per le violenze fra le mura domestiche, perché è quello in cui la famiglia passa maggior tempo insieme. Ed è anche quello in cui ricevono il maggior numero di telefonate con richieste di aiuto o semplici “sfoghi” con richieste di consigli.
Stiamo parlando dell’Orecchio di Venere, il centro di ascolto sulla violenza domestica nato esattamente tre anni fa in seno alla Croce Rossa di Asti. Attivato dopo un attento studio sul fenomeno della violenza, a pochi mesi dalla sua nascita è diventato un punto di riferimento per le donne e per le forze dell’ordine che sempre più spesso sono chiamate ad intervenire per liti e percosse in ambito famigliare.

«Vede questo telefono cellulare un po’ malridotto? – mostra la referente Elisa Chechile – è acceso ininterrottamente da tre anni, 24 ore su 24, e tante telefonate le ha ricevute proprio di notte». I maltrattamenti e la violenza psicologica e fisica sono purtroppo un fenomeno in aumento, anche nella nostra provincia. «La violenza va di pari passo con l’instabilità economica – spiega la Chechile – ed è un fenomeno trasversale che colpisce italiani, stranieri, ricchi e poveri, persone colte e quelle più disagiate. Siamo abituati ad associarla ai ceti meno abbienti ma solo perché questo tipo di famiglie vive in case con “pareti di vetro”, dove tutti si sentono in dovere di sbirciare e sono pronti a segnalare. Nella villa del professionista è difficile sapere come il marito tratta la moglie, eppure ne abbiamo raccolte tante di storie di donne maltrattate in “gabbie dorate”».

L’Orecchio di Venere non è solo ascolto, seppur professionale, competente, attento e continuo, ma è anche accoglienza e sostegno ad un percorso di recupero di salute, vita autonoma, autostima grazie ad un team di psicologi, avvocati, insegnanti, counselor, operatori sociali.
Per chi voglia sottrarsi alle violenze e ai maltrattamenti (ma solo dopo la denuncia alle forze dell’ordine) il centro d’ascolto mette a disposizione il cosiddetto “letto segreto”, ovvero un posto protetto e sicuro dove vivere per il tempo necessario a trovare una soluzione più stabile. «E, alle donne che arrivano esasperate dalle percosse e dalle umiliazioni di ogni genere – aggiunge la Chechile – diamo il nostro kit di prima accoglienza che contiene capi di vestiario, prodotti per l’igiene personale, uno specchio, carta e penna per scrivere».

E, seppur sia un fenomeno che vede come vittime soprattutto le donne, sono in aumento anche gli uomini che si rivolgono al Centro d’Ascolto. «Sono stalkerati da fidanzate che non ne vogliono sapere della fine del rapporto, picchiati dalle moglie, vessati da coniuge e figli – prosegue la referente astigiana – e qualche volta vengono si presentano le coppie che chiedono una mediazione famigliare oppure gli uomini che ci chiedono di fermarli, di aiutarli ad uscire dalla loro intima spirale di violenza che si scarica su mogli e figli». Fra i casi che Elisa Chechile ricorda con maggiore tenerezza quello di una signora anziana che si è resa conto di aver passato una vita di angherie solo quando il marito è morto. Un uomo che non la lasciava uscire, che la umiliava in continuazione, che le sputava nel piatto perché smettesse di mangiare, che l’aveva costretta per una vita a chiudere la porta a chiave ogni volta che entrava in bagno. «Non bisogna arrivare a questi punti – è il consiglio degli esperti dell’Orecchio di Venere – perché la violenza è un “virus” che si trasmette ai figli che tendono, a loro volta, a riproporre il modello vissuto, con una altissima probabilità di diventare da adulti maltrattanti o subire maltrattamenti. E tutti, immancabilmente, si ammalano, perché la violenza produce malattia».

Il Centro d’Ascolto l’Orecchio di Venere in questi anni ha formato 22 volontari, fa continui aggiornamenti, ha ricevuto oltre 500 telefonate e seguito l’accoglienza e il percorso di sostegno per oltre 170 vittime di stalker, violenza domestica e sessuale, discriminazione oltre ad aver fatto opera di prevenzione ed educazione alla non violenza.
Ma da quest’anno non può più contare sul contributo regionale che era elargito dalle Pari Opportunità e così tutta l’attività, letto segreto compreso, pesa interamente sul bilancio della Croce Rossa. Per questo, chiunque volesse sostenere economicamente il servizio può destinare un’offerta al servizio e il 25 novembre, al Borgo, potrà farlo direttamente presso uno stand nel quale verranno distribuite borse della spesa con il logo e il numero di telefono stampato.

Daniela Peira

Orecchio di Venere
Numero nazionale gratuito 1522
Numero fisso 0141/1855172
Cellulare 334/6650627
TUTTI ATTIVI 24 ORE SU 24

Ufficio presso Cri
Martedì dalle 8,30 alle 11
Mercoledì dalle 147 alle 20
Sabato dalle 10,30 alle 12,30

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale