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Ospedale di Asti: è il presepe del reparto Malattie Infettive il più bello di tutti

Concorso interno che ha visto 16 natività realizzate con materiali di recupero e la fantasia di medici, infermieri e pazienti

Concorso interno

Singolare gara fra reparti all’ospedale di Asti dove molti, fra medici, infermieri  e pazienti hanno accettato l’invito della direzione sanitaria a creare ambienti legati alla Natività da sottoporre al giudizio di una giuria formata, fra gli altri, dal vescovo di Asti monsignor Prastaro e dal cappellanno dell’ospedale Don Giancarlo Iraldi.

Sono stati 16 i presepi presentati, tutti con una loro nota originale che ha reso il lavoro della giuria molto difficile.

In Elettrofisiologia, ad esempio, il presepe  è stato realizzato con materiale di recupero (dai tappini dei deflussori ai cartoni del materiale); in Ginecologia, la struttura che contiene la Natività, è stata realizzata da un’infermiera con i rotoli di carta da lettino visita; in Ostetricia alla Madonna, ancora in attesa, è stato applicato un “monitor fetale con produzione di relativo tracciato”, ovviamente in miniatura e inserito nel presepe. In oncologia è stato proposto un presepe multietnico, con ambientazioni che vanno dalla terra dei Masai a quella dell’oriente.

Alla fine del giro di tutti i presepi in concorso, quello che  ha ricevuto maggiori consensi è stato quello del reparto di Malattie Infettive, che ha proposto una Natività a “stazioni”, a partire dall’Annunciazione dell’Arcangelo Gabriele a Maria, passando per San Giuseppe dormiente che riceve in sogno il messaggio dell’Angelo, fino alla Nascita del Bambino Gesù e alla visione, in lontananza, dei re Magi che porteranno i doni.

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