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Attualità

Ospedale, Saitta: “Ridurre le liste d’attesa”

E’ stato uno dei dati di eccellenza presentati due giorni fa all’assessore regionale alla sanità Antonio Saitta durante una visita a sorpresa all’ospedale Cardinal Massaia

In un momento in cui la questione dei vaccini si ritaglia spazi sempre più importanti nelle discussioni a livello nazionale, l’Asl di Asti si pone in una posizione di assoluto rilievo per quanto riguarda i dati di questo particolare aspetto di prevenzione.
Il sistema adottato dal dipartimento che sovrintende alle vaccinazioni, che consiste nella chiamata diretta nei confronti delle madri dei bimbi in età vaccinale, ha consentito di avere una copertur aal di sopra della media regionale. Numeri importanti che sono destinati a crescere, visto che, come ha spiegato il direttore del dipartimento, Daniela Rivetti, nel 2016 sono state somministrate 16 mila dosi di vaccino e il trend è in aumento per il 2017 in quanto ad oggi sono state superate le 10 mila dosi.

E’ stato uno dei dati di eccellenza presentati due giorni fa all’assessore regionale alla sanità Antonio Saitta durante una visita a sorpresa all’ospedale Cardinal Massaia.
Visita durante la quale ha annunciato, fra le altre cose, che entro la fine di maggio il Centro Trasfusionale del Cardinal Massaia diventerà centro di riferimento regionale.
Un bel riconoscimento che va ad aggiungersi ad altre evidenze che fanno dichiarare una buona salute alla sanità astigiana.
Come gli oltre 1600 parti all’anno dei quali 300 garantiti in analgesia con l’epidurale, tecnica che al nostro ospedale è attiva fin dal 2000 con una copertura del servizio di 24 ore su 24.
Sempre in ambito di Ostetricia e Ginecologia, l’assessore ha fatto visita al laboratorio di procreazione assistita tramite tecnica Fivet di terzo livello diretto dal primario Maggiorino Barbero; questo servizio si sta rivelando un polo di attrazione per l’intera popolazione regionale.
E poi l’aumento degli interventi di ortopedia che hanno permesso all’Asl di Asti di incamerare 800 mila euro di mobilità attiva grazie a pazienti di altre Asl che scelgono di farsi curare ed operare nel nostro ospedale.

Nuove specialità d’eccellenza che vanno ad aggiungersi a quelle “storicamente” presenti, come la Cardiologia che ha mantenuto il suo altissimo livello di specializzazione.
Fra gli altri dati presentati a Saitta, i 560 ricoveri di rianimazione con il lavoro svolto nell’ambito della terapia del dolore con il servizio aperto 6 giorni a settimana e 3500 prestazioni annuali cui va affiancata l’attività del Pronto Soccorso che conta circa 60 mila passaggi l’anno. Gastroenterologia e Chirurgia, guidate dai primari Mario Grassini e Vincenzo Sorisio, grazie anche a nuove attrezzature particolarmente all’avanguardia, sono in grado di presentare un’attività di tutto rispetto, in crescente sviluppo.

Bilanci che hanno rincuorato Saitta che ha commentato: «Su Asti abbiamo avuto molte discussioni, ma la strada imboccata sta dando i risultati previsti. Stiamo seguendo la linea della maggiore specializzazione. Siamo usciti dal piano di rientro, abbiamo riacquistato la libertà di operare ma non vuol dire che abbiamo più soldi. Dobbiamo cercare di liberare risorse per poter migliorare e rinnovare le tecnologie. La nostra sfida, ora, è quella dell’abbattimento delle liste d’attesa».
Orgoglio astigiano e senso di appartenenza degli operatori dell’azienda sono gli argomenti usati dal direttore del presidio, Roberto Gerbi che ha posto l’accento sulla crescita dell’assistenza ospedaliera negli ultimi 15 anni. «Il Cardinal Massaia – ha detto ancora Saitta – attrae pazienti che qui trovano sicurezza e conforto ma contestualmente attrae anche specialisti che qui trovano la sede ideale per esercitare la loro professione».

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