Nizza: boom di iscrizioni in prima elementare
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Nizza: boom di iscrizioni in prima elementare

A Nizza il nuovo anno scolastico inizia con una novità sul fronte dell’organizzazione delle singole realtà educative; ma, assicura la dirigenza, ogni modifica viene effettuata nel segno della

A Nizza il nuovo anno scolastico inizia con una novità sul fronte dell’organizzazione delle singole realtà educative; ma, assicura la dirigenza, ogni modifica viene effettuata nel segno della continuità e i genitori non devono aspettarsi alcuna “brutta sorpresa”. Diviene infatti operativo a partire dall’inizio di quest’anno scolastico – e il risuonare delle varie campanelle nelle rispettive sedi in città e nei paesi del circondario – l’accorpamento delle direzioni didattiche previsto a livello nazionale (almeno in all’apparenza, ennesima conseguenza della “spending review”). A Nizza tutte le sezioni della scuola dell’obbligo d’ora in avanti ricadono all’interno dell’Istituto Comprensivo Carlo Alberto Dalla Chiesa, con Maria Modafferi in qualità di dirigente. Stiamo parlando della scuola dell’infanzia di regione Colania (circa 200 alunni), della primaria “E. Rossignoli” (oltre 400) e della scuola media C. A. Dalla Chiesa, di regione Campolungo (circa 300). Si tratta di fatto di una riorganizzazione che “lascia fuori”, attribuendo ad altro coordinamento didattico complessivo, tutte le scuole dei comuni dell’unione “Vigne&Vini”: 3 scuole dell’infanzia, le primarie di Calamandrana, Castelnuovo Belbo, Incisa, Cortiglione e Mombaruzzo e le medie di Incisa e Mombaruzzo; nel ruolo di dirigente Isabella Cairo.
«Il personale delle scuole che ora ricadono sotto l’istituto comprensivo unico di Nizza sarà lo stesso, per fortuna non c’è stata una contrazione di posti a disposizione – chiarisce Maria Modafferi. – Per fortuna possiamo dire che c’è stata una designazione equa degli organici. Questa settimana ne viene completata la definizione».
Quanto alla gestione e all’insegnamento, la dirigente specifica che si punta a lavorare per la massima continuità: «Nel caso di Nizza, avendo ora tutte le scuole in un unico istituto, potrebbero esserci dei vantaggi pratici». Sull’utilità dell’intera operazione si era espresso a suo tempo negativamente l’assessore ai servizi sociali di Nizza Tonino Spedalieri; sullo stesso argomento, Maria Modafferi si dimostra cauta, commentando che la nuova situazione sarà valutata in corso d’opera. Dalle parti della Rossignoli c’è però un dato significativo di presenze: 111 neoiscritti alla classe prima elementare, che andranno a far parte di 5 sezioni, a fronte di sole 3 sezioni di quinta che conducono i rispettivi alunni verso la conclusione di questo primo ciclo scolastico. Che si tratti di un vero “boom demografico” oppure di un evento casuale, di nessuna rilevanza statistica, una cosa è certa: tra le mura della sede di piazza Marconi, in questi giorni, sono più numerosi del solito i bimbi che muovono i primi passi nel loro percorso di studio e di crescita.

Fulvio Gatti

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