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«Pagate una quota entro dicembre
per i fondi di produttività»

Brignolo: «La volontà è di erogare i fondi che sono disponibili. Il problema è di natura giuridica perchè la Ragioneria di Stato ha archiviato la questione ribadendo che quei fondi non sono dovuti»

Si accendono nuove polemiche sul mancato pagamento dei fondi di produttività 2009/2010, dovuti ai dipendenti comunali, ma ancora bloccati, a seguito della visita ispettiva, condotta in passato dalla Ragioneria di Stato. Le organizzazioni sindacali (Fp Cgil – Cisl Fp –  Uil Fpl – Rsu del Comune) chiedono pertanto al sindaco Brignolo e alla sua Giunta «di provvedere all’erogazione delle risorse in questione, che spettano ai lavoratori per gli anni 2009/2010,» sollecitando in particolare «l’immediato pagamento, entro dicembre, di almeno una quota consistente dell’importo residuo (245.687,75 euro sia per il 2009 sia per il 2010) e la contrattazione dei fondi 2011 e 2012».

Secondo quanto riferiscono in un comunicato stampa, le organizzazioni sindacali «hanno più volte sollecitato la delegazione di parte pubblica a dare sulla questione una risposta definitiva. Nonostante sia emerso un fatto nuovo – aggiungono – relativo alla procedura di archiviazione da parte della Ragioneria e sia stata inviata, giorni fa, una ennesima lettera con cui si chiedeva una risposta definitiva entro il 30 novembre, non è arrivata alcuna nuova informazione, ma solo una convocazione per l’11 dicembre, troppo tardi cioè per garantire che la produttività sia nella busta di questo mese. Tutto ciò – rincarano i sindacati – mentre la crisi economica sta mettendo in difficoltà migliaia di famiglie. Non a caso, secondo i dati Istat, 4 anni di crisi hanno fatto registrare 4 miliardi di ore di cassa integrazione, di cui molte in deroga cioè per aziende e cooperative che operano per conto del pubblico».

«La cassa integrazione è dunque in aumento, mentre il tasso di disoccupazione ha toccato l’11,1% (+2,3%) e il 36,5% dei giovani non ha lavoro, costituendo la maggioranza dei 3 milioni di precari. In questo contesto – annotano – molte famiglie ormai vivono solo con lo stipendio derivante da un impiego pubblico. Senza dimenticare, tra l’altro, che siamo di fronte ad almeno 5 anni di blocco degli stipendi pubblici. Ne consegue che cosa sta accadendo in Comune è ancora più grave».

I sindacati, infine, intendono «riaffermare unitariamente, a fronte anche dei pesanti tagli del Governo Monti, la piena disponibilità a contribuire alla riqualificazione e razionalizzazione dell’amministrazione comunale». Dal canto suo, il sindaco Brignolo replica: «La volontà dell’amministrazione è di cercare di erogare i fondi, che sono accantonati e quindi disponibili. Il problema da superare è di natura giuridica, dato che la Ragioneria di Stato ha archiviato la questione ribadendo però che quei fondi non sono dovuti. Stiamo pertanto studiando nelle pieghe giuridiche, se possiamo, in tutto o in parte, giustificare l’erogazione».

Manuela Zoccola

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