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Attualità

Via libera al nuovo Palasport nell’ex
piazza d’Armi: più piccolo e funzionale

Buone notizie, dalla capitale, in merito al nuovo Palasport, che ha ottenuto il via libera. E’ arrivata, infatti, nei giorni scorsi, l’attesa comunicazione da Roma, secondo cui il Dipartimento

Buone notizie, dalla capitale, in merito al nuovo Palasport, che ha ottenuto il via libera. E’ arrivata, infatti, nei giorni scorsi, l’attesa comunicazione da Roma, secondo cui il Dipartimento Sport della Presidenza del Consiglio ha autorizzato il Comune di Asti a conservare il finanziamento, accordato nel 2003, per la costruzione del Palazzetto dello Sport, mai realizzato, e a rimodulare il progetto, per realizzarlo, più piccolo e funzionale, in piazza d’Armi, ora piazza Cosma Manera. Nello specifico, la struttura prevede spazi verdi, alberature e l’abbellimento di tutta la zona. L’individuazione di piazza d’Armi (da poco intitolata al generale dei Carabinieri Cosma Manera, che salvò i soldati dispersi all’estero) consente di evitare “consumo di suolo,” trattandosi di area già urbanizzata.

«La strada è ancora in salita, ma lo scoglio più difficoltoso per la costruzione dell’opera è stato superato», dichiarano il sindaco Fabrizio Brignolo e l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Alberto Ghigo. L’investimento complessivo, per la realizzazione dell’opera, sarà di 6.100.000,00 euro: in particolare, 4.646.737,00 euro sono l’ammontare del finanziamento confermato dalla Presidenza del Consiglio; 185.155,94 euro verranno pagati con fondi comunali (risorse interne e oneri di urbanizzazione); 1.268.107,06 euro saranno dati dalla Regione Piemonte. La storia del finanziamento del Credito Sportivo pare infinita: accordato nel 2003, in forza delle legge per i Mondiali di calcio di Italia ’90 e in base a una richiesta effettuata nel 2000, in seguito una cordata si  aggiudicò, nel 2007, la gara di costruzione e gestione, ma subito aprì un contenzioso con il Comune di Asti e non iniziò mai i lavori.

Ora il progetto, troppo faraonico, viene reso più piccolo e funzionale, adeguato alle nuove normative Coni e ai principi di risparmio energetico. Sulla questione, Brignolo commenta: «L’impianto sportivo è strategico per la città, perché, com’è noto, abbiamo deciso di accogliere la Facoltà di Scienze motorie, presso il Polo Universitario Astigiano, con il risultato di avere, ogni anno, 150 nuovi studenti in più da fuori provincia, che sono ossigeno per la nostra economia. Ora dobbiamo mantenere l’impegno di dotare la città di strutture adeguate e cercare di dare una risposta alla cronica esigenza delle società sportive locali. Abbiamo poi un debito d’onore con i cittadini della zona di Piazza d’Armi, a cui da anni è stata promessa una palestra di quartiere, mai arrivata. Il Palasport – conclude Brignolo – sarà sufficientemente grande da soddisfare le esigenze delle nostre prime squadre, ma ancora sufficientemente piccolo da mantenere il “volto umano” delle strutture di servizio al quartiere».

Manuela Zoccola

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