Palazzo Alfieri, via ai lavoriper completare la casa del Trageda
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Palazzo Alfieri, via ai lavori
per completare la casa del Trageda

Avanti tutta verso la definitiva riapertura di Palazzo Alfieri che diventerà uno dei poli museali e culturali più importanti di Asti. E’ stato approvato il progetto esecutivo (che precede

Avanti tutta verso la definitiva riapertura di Palazzo Alfieri che diventerà uno dei poli museali e culturali più importanti di Asti. E’ stato approvato il progetto esecutivo (che precede l’appalto dei lavori) delle opere di completamento dell’edificio la cui riapertura è una delle priorità dell’amministrazione Brignolo. Finanziate da fondi europei e da un importante contributo del PISU (571.000 €), le opere costeranno 655.000 € e la differenza economica sarà coperta sia con fondi propri del Comune che con un contributo erogato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti (55.000 €).

Nel dettaglio l’intervento in programma prevede il completamento di tutte le opere edili ed impiantistiche dell’intero palazzo e l’allestimento della Casa natale di Vittorio Alfieri, del Museo Alfieriano, della Biblioteca e degli Archivi storici, «il tutto mirato a fare di Palazzo Alfieri – spiegano il sindaco Brignolo e l’assessore ai Lavori Pubblici Bianchino – un grande contenitore museale, con varie sezioni espositive correlate tra loro, unificando impianti, centrali tecnologiche, spazi comuni, servizi e percorsi. Le varie sezioni espositive avranno ognuna la propria autonomia, il tutto per operare in una sinergia unitaria mirata alla massima valorizzazione e fruizione del palazzo e all’inserimento ottimale nel sistema museale integrato della città. Queste opere – concludono gli amministratori – renderanno tutti i locali del palazzo perfettamente funzionali e funzionanti».

L’allestimento interno sarà realizzato con un ulteriore appalto (già coperto economicamente) e porterà al ripristino degli arredi originari, degli apparati decorativi, l’allestimento dei dipinti, delle ricche collezioni di costumi, di bozzetti e modellini di scenografie, «così da ricreare – aggiungono il sindaco e l’assessore – quella teatralità tanto cara al trageda». L’allestimento di Palazzo Alfieri sarà mirato alla valorizzazione dei locali storici, nella fedele ricostruzione filologica degli ambienti, con l’obiettivo di informare e documentare il visitatore, trasmettendo emozioni e nello stesso tempo stimolando il desiderio di “notizie”.

Ma c’è dell’altro: nelle sale espositive il materiale storico sarà integrato da postazioni multimediali e di realtà virtuale volte a fornire ai visitatori ed agli studiosi le più esaustive informazioni e documentazioni. Ugualmente, ma per via informatica, sarà possibile dialogare con il Museo, visitando gli archivi, le collezioni e i siti, il tutto mirato ad esporre quanto più possibile (senza rischi di degrado per i documenti antichi), informare, documentare ma soprattutto, precisano gli amministratori, «a creare emozioni e a lasciare nei ricordi il piacere della visita».

Riccardo Santagati

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