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Palio, 1990: Bucefalo non abdica e Tanaro esulta

1990: Palio delle novità. Torna Ricci alla mossa al posto di Lalla Novo, il Capitano Raviola non arriva in piazza e viene sostituito da Sodano. Esordisce San Marzanotto e c’è pure il rientro di

1990: Palio delle novità. Torna Ricci alla mossa al posto di Lalla Novo, il Capitano Raviola non arriva in piazza e viene sostituito da Sodano. Esordisce San Marzanotto e c’è pure il rientro di Canelli. Vince lo scosso di Tanaro, ben condotto in batteria da Maurizio Farnetani. Squalificato al canapo Tonino Cossu (San Lazzaro) per comportamento irregolare.

Batterie: due, ognuna di tre giri, i primi cinque in finale.
Capitano: Andrea Sodano.
Magistrati: Riccardo Berzano e Marco Fantino.
Mossiere: Ulrico Ricci (Pisa).
Maestro: Claudio Bonichi.

PRIMA BATTERIA, DALLO STECCATO: San Paolo (Andrea De Gortes, su Stachys), San Marzanotto (Massimo Giordi, su Flamenco), Baldichieri (Alessandro Pelissero, su Gilda), San Damiano (Giulio Franco, su Skorpio), Viatosto (Luca Semenzato, su Mister), Tanaro (Maurizio Farnetani, su Brown Devil), San Pietro (Angelo Godani, su Ruggine), San Silvestro (Franco Casu, su Scodata), Torretta (Francesco Ticci, su Pasicle), San Lazzaro (Tonino Cossu, su Amore) e Montechiaro (Domenico Ginosa, su Invidia). Undici cavalli al canapo, un’assurdità. Il mossiere Ricci, richiamato dopo la negativa esperienza di Lalla Novo, fatica a trovare l’allineamento. Il più esuberante di tutti tra i canapi e Tonino Cossu (San Lazzaro) e il mossiere lo squalifica per comportamento irregolare. Aceto corre un Palio in pieno controllo, portandosi davanti e gestendo la situazione. Dietro si mettono in evidenza Tanaro e San Damiano. Dalle retrovie risalgono San Marzanotto e lo scosso della Torretta, che ha quasi subito “scaricato” il Ticci. Ed è il purosangue dei biancorossoblu ad andare a vincere, precedendo San Paolo, Tanaro, San Damiano e San Marzanotto.

SECONDA BATTERIA, DALLO STECCATO: Canelli (Luciano Gigliotti, su Grappolo d’Oro), Nizza (Paolino Ragoni, su Gala), Don Bosco (Mario Cottone, su Number One), Moncalvo (Guido Tomasucci, su Tosca), Cattedrale (Gay Preston, su Duchessa Lia), San Secondo (Renato Gigliotti, su Sorpresa), Santa Maria Nuova (Giuseppe Pes, su Pitheos), San Martino San Rocco (Massimo Coghe, su Sargon), Castell’Alfero (Roberto Tistarelli, su Orchidea) e Santa Caterina (Marco Molinaro, su Torre Rossa). Quattro false prima della partenza buona. Il Pesse e Cottone fanno scintille, Luciano Gigliotti tenta più volte di forzare ma viene sempre arginato da Ricci. Subito avanti Santa Maria Nuova, mentre il Coghe è stranamente molle e gira largo in curva. Tutti lo infilano. Dietro alla “Signora”, che domina con Pitheos, procedono nell’ordine Don Bosco, Moncalvo e Nizza. Ma un grande Palio è quello di Gay Preston, che rimonta dalla settima alla quinta posizione e regala la finale alla Cattedrale.

FINALE, DALLO STECCATO: Torretta (Armosino, al posto dell’infortunato Ticci), Cattedrale (Preston), Moncalvo (Tomasucci), Tanaro (Farnetani), Nizza (Ragoni), Santa Maria Nuova (Pes), San Damiano (Franco), San Paolo (De Gortes), Don Bosco (Cottone) e San Marzanotto (Giordi). Bucefalo piazza una partenza delle sue e va in testa. Ma al primo cavallone succede il finimondo: cadono Armosino (Torretta), Franco (San Damiano) e, udite udite, Bucefalo, che si schianta contro i materassi. Da solo il “Buce” contro la coalizione Aceto-Ragoni non ce l’avrebbe fatta, ma il suo formidabile Brown Devil (alias Phantasm) compie il miracolo. Fa un giro in testa, batte al cavallone e viene superato da San Paolo e Nizza, ma nell’ultima curva, quella della mossa, gira stretto mentre le due accoppiate giallorosse vanno larghe. Tanaro trionfa, 57 anni dopo.

Massimo Elia

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