Palio 1995: altra furbata moncalvese, Cottone si ributta e vince la cavalla scossa
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Palio 1995: altra furbata moncalvese, Cottone si ributta e vince la cavalla scossa

1995: un Palio che ruota attorno alle cadute di Truciolo. Accuratamente studiate. Il fantino moncalvese, d’accordo con il suo Rettore Gaetano Guarino, sviluppa una strategia perfetta, fatta di

1995: un Palio che ruota attorno alle cadute di Truciolo. Accuratamente studiate. Il fantino moncalvese, d’accordo con il suo Rettore Gaetano Guarino, sviluppa una strategia perfetta, fatta di scivolamenti al canapo dalla groppa della sua Rapsodia, per permetterle di correre scossa. Tattica che si rivela pagante ma che suscita le ire dei simpatizzanti e degli addetti ai lavori di Rioni e Borghi cittadini, i quali si sentono presi per i fondelli.

Batterie: tre, ognuna di tre giri, i primi tre in finale.
Capitano: Andrea Sodano.
Magistrati: Berzano e Vespa.
Mossiere: Amos Cisi (Mantova).
Maestro: Luigi Mainolfi.

PRIMA BATTERIA, DALLO STECCATO: Canelli (Franco Casu, su Pizzaiolo), San Damiano (Tiziano Raffero, su Sodolit), Santa Maria Nuova (Giuseppe Pes, su Valeria), Torretta (Angelo De Pau, su Zlata Husa), San Lazzaro (Tonino Cossu, su Kill Joy), San Marzanotto (Massimo Coghe, su Native Warrior) e San Silvestro (Francesco Congiu, su Shamany). Tutti si attendono il Pes, ma lui, misteriosamente, non entra mai nella lotta. E’ invece Raffero a fare una grande corsa, prendendo la testa per non mollarla più. Alle sue spalle si mettono in evidenza San Marzanotto e San Silvestro. Nulla da fare per tutti gli altri. Esclusi di lusso Torretta, Santa Maria Nuova e San Lazzaro.

SECONDA BATTERIA, DALLO STECCATO: Castell’Alfero (Paolo Ragoni, su Bilancina), San Secondo (Guido Tomasucci, su Golden), San Paolo (Alessandro Chiti, su Dajuz), Montechiaro (Gianluigi Mureddu, su Maestro), Viatosto (Martin Ballesteros, su Viva), Tanaro (Boris Pinna, su Speranza) e Moncalvo (Mario Cottone, su Rapsodia). Truciolo si butta, come da copione, e si infortuna ad un polso. Alcuni sostengono si tratti di mera recitazione. La sua cavalla non tradisce le aspettative e va sicura a vincere. Bravo Martin a tenere a bada il resto della concorrenza, in particolare il pimpante Boris Pinna, di Tanaro. Sono Moncalvo, Viatosto e Tanaro ad accedere alla finale, fuori San Paolo, Castell’Alfero, San Secondo e Montechiaro (in quest’ordine).

TERZA BATTERIA, DALLO STECCATO: San Pietro (Roberto Ferrari, su Certosa), Santa Caterina (Stefano Lobina, su Over), Baldichieri (Massimo Donatini, su Mighty Dragon), San Martino San Rocco (Claudio Bandini, su Lawra), Nizza (Luigi Bruschelli, su Torbiera), Don Bosco (Maurizio Farnetani, su Destino) e Cattedrale (Andrea Povero, su Duchessa Lia). Batteria un tantino più combattuta, con Lobina a dare fuoco alle polveri, dietro di lui Baldichieri e San Martino San Rocco. Bandini si fa infilare da Ferrari di San Pietro, ma il fantino rossoverde cade a cinquanta metri dall’arrivo e viene a sua volta ripassato dalla monta biancoverde. In finale Santa Caterina, Baldichieri e San Rocco.

FINALE, DALLO STECCATO: Santa Caterina (Lobina), Moncalvo (Cottone), Tanaro (Pinna), Viatosto (Ballesteros), Baldichieri (Donatini), San Silvestro (Congiu), San Martino San Rocco (Bandini), San Damiano (Raffero) e San Marzanotto (Coghe). Truciolo ci prova ancora, ma la sua cavalla quando si ritrova scossa è solo in terza posizione. Davanti ci sono Santa Caterina e Tanaro. Al primo cavallone Lobina arriva lungo, allarga, cade e va ad ostacolare Tanaro. Rapsodia, d’incanto è prima ed il pubblico impazzisce di gioia. L’unico a tentare di passarla è Martin (Viatosto), autore di una corsa meravigliosa, ma il suo tentativo è vano. Terza posizione per Baldichieri, con Donatini.

Massimo Elia

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