Palio, Bertolino: Pes era l'obbiettivo
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Palio, Bertolino: Pes era l'obbiettivo

Maurizio Bertolino è tornato alla guida del Comitato Palio di San Secondo da poco più di due mesi. Si è quasi subito trovato a dover risolvere una situazione delicata, quella della scelta del

Maurizio Bertolino è tornato alla guida del Comitato Palio di San Secondo da poco più di due mesi. Si è quasi subito trovato a dover risolvere una situazione delicata, quella della scelta del fantino. Il Direttivo del Santo, dopo i tre anni di matrimonio con Silvano Mulas, ne aveva messo in preventivo un quarto, successivo ad un Palio in cui i biancorossi erano stati secondi solamente all'imprendibile Torretta. Uno "spiazzante" Mulas ha però anticipato i tempi, decidendo di andare a cercare fortuna altrove (Cattedrale, n.d.r).

Scontata la prima domanda per il Rettore di San Secondo: perso Mulas come siete arrivati ad ingaggiare Dino Pes?
«Non è stata una decisione presa di getto – afferma Bertolino – abbiamo analizzato la situazione e fatto attente valutazioni, tenendo presente che partivamo da una base consolidata rappresentata dal cavallo. Lo avevamo "fermato" da tempo, fin dai giorni immediatamente successivi al Palio 2013. E' un purosangue importante, già vittorioso ad Asti. Ci siamo mossi poi per trovare la monta, così da creare un'abbinata perfetta. Dino Pes era il fantino che a nostro parere possiedeva i requisiti da noi cercati».
Che dice "Velluto" del cavallo?
«Lo reputa molto interessante e negli ultimi Palii gli aveva messo gli occhi addosso. Il nostro fantino sa di disporre d'una ghiotta opportunità per puntare molto in alto».

Che cosa rispondi a quelli che sostengono che Dino Pes non possegga le giuste caratteristiche per montare il vostro cavallo?
«Dino, oltre ad essere un eccellente fantino, è un intenditore ed un preparatore di assoluto livello. Ha già montato in carriera cavalli difficili, molto difficili, ottenendo dagli stessi grandi risultati. Sotto questo punto di vista siamo tranquilli. Potrei dirti che andiamo sul "velluto"…. In precedenza c'erano stati contatti anche con altri fantini, non posso negarlo, ma in cima alla nostra lista c'è sempre stato Pes, una monta che cerca una grande opportunità per ottenere la meritata consacrazione nel nostro Palio».
Quindi con lui il "feeling" è stato immediato?
«Assolutamente si. E' un ragazzo umile e competente, sempre disponibile e molto, davvero molto, motivato».
Il Comitato che presiedi è stato unanime nella scelta?
«Tutti d'accordo su Dino. Scelta unanime. Tengo a smentire ciò che alcuni hanno affermato: per noi non si è assolutamente trattato di una soluzione di ripiego. Anzi, l'esatto contrario. E abbiamo raggiunto l'obiettivo prefissato».

Con Tanaro si annuncia una bella lotta…
«Beh, Tanaro ha ingaggiato Bruschelli, il "top" in assoluto. Una scelta neppur commentabile. Si è creata un'abbinata straordinaria: il numero uno dei Rettori astigiani con il Re dei fantini senesi. Qualcosa di grandioso. La scelta di Dino Pes non intende essere una risposta ai nostri rivali. Siamo però coscienti di poter recitare un ruolo importante il prossimo settembre in piazza Alfieri».
Ecco, in proposito dimmi quali sono i tuoi favoriti…
«Tanaro, San Lazzaro e Cattedrale su tutti»
E San Secondo? «Potremmo collocarci nella fascia immediatamente inferiore e recitare il ruolo di "outsider"».
Apparentamenti con altre Contrade fuori Asti? Esempio San Domenico a Legnano…
«Assolutamente nessuno. San Secondo sarà del tutto indipendente e fuori da ogni apparentamento».
Infine: proverete il cavallo e l'accoppiata nelle corse allo stadio?
«Non nelle prime riunioni – chiude Bertolino – ma sicuramente nell'appuntamento organizzato a luglio dal Collegio dei Rettori saremo presenti».

Massimo Elia

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