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Attualità
Riconferma in blocco

Palio: i Comitati finalisti nel 2022 non cambieranno fantino

Possibili variazioni di monte riguarderanno Viatosto, San Silvestro e San Marzanotto in città, mentre in provincia si attendono notizie da Baldichieri riguardo alla conferma di Mattia Chiavassa. Si annunciano novità da Canelli, Moncalvo e Castell’Alfero
Il Palio 2023 sarà caratterizzato per quanto riguarda le monte da una lunga serie di conferme, salvo rari cambiamenti di rotta al momento soltanto ipotizzabili. A partire dai nove Comitati che lo scorso settembre hanno disputato la finale: San Lazzaro, anche se non è ancora arrivata l’ufficialità, ripartirà da Giuseppe Zedde, detto Gingillo, fantino che nel 2022 ha regalato ai gialloverdi il settimo Drappo, suo terzo personale.

San Damiano proseguirà il suo rapporto con Stefano Piras, detto Scangeo; Montechiaro ha lavorato sodo e gettato basi forti per riavere al canapo Jonatan Bartoletti, detto Scompiglio, mentre è sicura la seconda presenza consecutiva di Adrian Topalli in casa Santa Caterina. Non si interromperanno neppure i rapporti tra San Pietro e Carlo Sanna, detto Brigante, così come tutto lascia intendere che sarà nuovamente Andrea Coghe, detto Tempesta, ad indossare il giubbetto oro-rosso di San Paolo. Il Borgo Don Bosco andrà a caccia dell’agognata vittoria con Giovanni Atzeni, detto Tittìa (foto), attuale numero uno della griglia delle monte. Federico Arri, detto Ares, resterà a Santa Maria Nuova, così come Gavino Sanna a San Martino San Rocco.

Si va quindi verso una riconferma in blocco dei nove fantini che l’anno passato si sono giocati il successo nella finale. Nella storia del nostro Palio non si era mai verificata una situazione del genere. Altra conferma arriva dalla Torretta, dove anche nel 2023 sarà Silvano Mulas, detto Voglia, a difendere i colori del Borgo biancorossoblu. Altro Comitato di “peso” che ha già ufficialmente ridato fiducia alla monta dell’anno passato è Tanaro, che ritenterà con Francesco Carìa, detto Tremendo, l’attacco al successo mancante dal 2010. San Secondo offrirà una seconda “chance” a Valter Pusceddu, detto Bighino, dopo la non esaltante prestazione del 2022.

Identico discorso per Nizza, che si affiderà nuovamente ad Antonio Siri, detto Amsicora, nella caccia al Drappo. Anche la Cattedrale non appare intenzionata a cambiare strada e riproporrà al canapo Dino Pes, detto Velluto, vincitore per i biancazzurri del Palio 2019. Possibili variazioni di monte riguarderanno invece Viatosto, San Silvestro e San Marzanotto tra i Comitati cittadini, mentre in provincia si attendono notizie da Baldichieri riguardo alla conferma di Mattia Chiavassa. Si annunciano novità da Canelli, Moncalvo e Castell’Alfero. Aggiornamenti al riguardo sono attesi nei prossimi giorni.

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