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Novità in casa biancorossa

Palio, Moncalvo: il fantino sarà Antonio Francesco Mula

Il Rettore Raffaele Mazzella: «Abbiamo deciso di rivolgere le nostre attenzioni su un giovane emergente, cresciuto alla scuola del grande Andrea Mari»

Raffaele Mazzella (foto) ha da poco iniziato il secondo anno di rettorato alla guida del Comitato Palio di Moncalvo. Ed una novità di notevole spessore in ottica settembrina è arrivata a caratterizzare la prosecuzione della sua esperienza in biancorosso.

E’ lo stesso Mazzella ad annunciarla.

«Per la corsa del 2023 cambieremo fantino. Abbiamo deciso di rivolgere le nostre attenzioni su un giovane emergente, Antonio Francesco Mula, che lo scorso luglio ha debuttato nel Palio senese di Provenzano vestendo il giubbetto del Valdimontone. Già l’anno passato, quando poi la nostra scelta cadde su Massimo Columbu, avevamo monitorato e preso in considerazione l’opzione Mula. Con Massimo volevamo però completare un discorso iniziato diversi anni prima ed abbiamo alla fine ritenuto di puntare su di lui. Ora è giunto il momento di dare a Shardana, questo il soprannome di Mula, la possibilità di mostrare le sue doti. Personalmente ho spinto con decisione la scelta: è un ragazzo cresciuto alla corte di Andrea Mari, giunto a Siena dalla Sardegna all’età di 17 anni e mezzo. E’ motivatissimo, ha ingaggi anche in altri Palii di prestigio quali Fucecchio e Ferrara ed ha la fortuna di avere alle spalle una famiglia eccezionale. La commissione corsa, composta dai vicerettori Federico Pelazza, Annalisa Guarino e Filippo Raimondo, oltreché da Mauro Marzola, Diego Musumeci, Massimiliano Nebbiolo, Umberto Beccaris e Alessandro Barolo, e l’intero Direttivo, hanno sostenuto ed appoggiato in pieno la mia decisione.»

Un bilancio del tuo primo anno di mandato alla guida del Comitato aleramico?

«Senza dubbio positivo. Ho avuto la fortuna di lavorare con persone entusiaste che non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Un grazie va all’amministrazione comunale che ci ha sempre appoggiato.»

Nel 2022 le soddisfazioni non sono comunque mancate…

«Abbiamo un gruppo sbandieratori che è cresciuto tantissimo, sia qualitativamente sia numericamente, grazie al lavoro svolto dai preparatori Fabio e Lucia. Cercheremo di garantire la nostra partecipazione nel 2023 ad un buon numero di eventi. Inoltre l’anno passato è arrivata la soddisfazione della conquista del Premio Soroptimist per la miglior presenza nel Corteo Storico. Un riconoscimento all’impegno dei responsabili Diego Musumeci ed Emanuela Brignoglio, coadiuvati dalle collaboratrici Gaia Raimondo, Francesca Beccaris, Carlotta Demartini e Martina Spinoglio.»

Come vedi il futuro della manifestazione?

«Non sono favorevole ai troppi cambiamenti: negli ultimi tempi ce ne sono stati diversi. Il troppo stroppia, recita un vecchio proverbio. Credo invece meritino più voce i Comitati e gli addetti ai lavori. Il loro apporto può risultare prezioso ed assai importante.»

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