Palio, «Santa Caterina ha creduto in me,nel 2014 darò il massimo»
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Palio, «Santa Caterina ha creduto in me,
nel 2014 darò il massimo»

E' uno dei fantini più bravi, fuor di dubbio. In corsa dà tutto, mettendoci coraggio, caparbietà, determinazione?. Non a caso a sotto la Torre del Mangia queste sue caratteristiche gli hanno

E' uno dei fantini più bravi, fuor di dubbio. In corsa dà tutto, mettendoci coraggio, caparbietà, determinazione?. Non a caso a sotto la Torre del Mangia queste sue caratteristiche gli hanno consentito di trionfare tre volte, guadagnandosi la stima e la considerazione di molte Contrade. Stiamo parlando di Andrea Mari, appena ingaggiato da Santa Caterina in vista del Palio 2014. "Brio", questo il suo soprannome, in casa rossoceleste aveva lasciato un'impronta marcata, facendosi apprezzare per la sua combattività e per essere andato ad un soffio, sul formidabile Olmo River, dal coronare un sogno che nel Rione della Torre Rossa sarebbe diventato realtà appena dodici mesi dopo. Ma nel 2003 Andrea non era più il fantino dei rossocelesti. Nicoletta Sozio lo aveva rimpiazzato con Giovanni Atzeni e fu Tittìa a portare il Drappo dipinto da Eugenio Guglielminetti a Santa Caterina. Ora, a distanza di undici anni (e di dodici Palii) Andrea è tornato nel posto dove, sono parole sue? «ero stato davvero bene». Dialogare con lui è quanto mai divertente.

Prime domande pressoché obbligate: Andrea, ti sei ripreso completamente dopo la brutta caduta dello scorso luglio a Siena? Ha lasciato strascichi quell'episodio?
(Ricordiamo che il Mari, nella circostanza fantino della Lupa, dolorante in pista e col bacino fratturato, venne aggredito da alcuni contradaioli dell'Istrice che approfittarono della situazione colpendolo vigliaccamente, n.d.r.).
«Dell'episodio – dice – preferisco non parlare più. E' acqua passata. Da allora ho lavorato duro, con costanza, per poter tornare più forte di prima. Ora sto benissimo. Quotidianamente svolgo esercizi fisici, vado a correre, monto a cavallo? Insomma, ritengo di aver archiviato nel migliore dei modi una brutta situazione e sono pronto a ributtarmi nella mischia più voglioso che mai».
Primo Palio di un certo "spessore" che ti troverai ad affrontare, andando in ordine cronologico, quello di Legnano. Tutto definito? Contrada, cavallo?
«Per quanto riguarda la Contrada nessun dubbio. Monterò nuovamente per Sant'Ambrogio. L'anno passato andai in finale, traguardo minimo da centrare anche nel 2014. Disponevo di un purosangue ottimo, lo stesso che aveva vinto ad Asti pochi mesi prima. Non giunse però all'appuntamento legnanese in perfette condizioni fisiche e il suo rendimento non fu ottimale. Resta però un formidabile cavallo, per cui?»

Per cui perché non riprovarci? Era questo che intendevi?
«E' una concreta possibilità. Inutile negarlo. Alla Contrada piace molto. Vedremo».
Veniamo a Siena.? Credo che lì le opportunità di poter disporre di un gran cavallo non ti manchino di certo?.
«Vedi, Siena è la mia città, ho già vinto tre volte ma la fame è ancora tanta. Ci tengo in particolare a far bene. Mi manca la carriera d'agosto del 2013, vorrei rientrare da protagonista. Senza nulla togliere a Legnano e Asti, che sono grandi Palii, Siena ha un fascino particolare, è casa mia?»
E arriviamo ad Asti. Santa Caterina, un ritorno a distanza di undici anni, 2002-2013.?
«Credo di aver lasciato un buon ricordo. Ho ancora molti amici lì. Nicoletta Sozio ha dimostrato di volermi fortemente, ho molto apprezzato la fiducia che lei ha riposto in me. Il suo interessamento è stato determinante. Un bel segnale. Non è stato difficile dire di si, anzi».

Accordo raggiunto in tempi brevi, allora?.
«Accordo? Si può dire che non abbiamo neppure imbastito una trattativa. Hanno fatto tutto loro e io ho accettato ben volentieri quanto mi veniva proposto. Credo che in certe situazioni il rapporto umano venga prima di tutto. E con il Rettore e con altri esponenti del Rione sia negli anni addietro che attualmente mi sono trovato e mi trovo benissimo».
Ad Asti i tuoi risultati non sono però sempre stati esaltanti…
«Sai, dipende sempre da che cos'hai sotto il sedere. Pur senza disporre di cavalli formidabili nel 2011 e 2012 ho fallito di un soffio l'accesso alla finale, piazzandomi due volte quarto in batteria per San Silvestro».
Hai cavalli interessanti nella tua scuderia? Purosangue ovviamente.
«Qualcosa di interessante ce l'ho, e poi di qui al prossimo settembre c'è tutto il tempo per operare le necessarie scelte e fare le giuste valutazioni».
Chiudiamo con un tuo impegno: che cosa prometti a Santa Caterina per il Palio 2014?
«Semplice, ciò che ho sempre fatto da qualunque parte io abbia corso. Impegno totale e massima professionalità. Due peculiarità che alla fine si rivelano sempre paganti».

Massimo Elia

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