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Paolo Conte cade vittima delle bufale on line per l’indignazione dei “webeti”

Il cantautore astigiano, "accusato" di essere un falso invalido, è la prima vittima illustre delle fake news legate al nuovo premier Conte

L’astigiano vittima dell’ultima fake news

Le fake news, le bufale un tanto al chilo, vengono fabbricate in pochi minuti, ma sono molto difficili da spazzare via. L’ultima balla virale, ma anche la prima che riguarda il nuovo Governo del premier Giuseppe Conte, ha coinvolto, manco a dirlo, uno degli astigiani più illustri nel mondo: il cantautore Paolo Conte. Chiunque abbia fabbricato la bufala, che ieri è stata anche sbugiardata dal sito specializzato Bufale.net, ha semplicemente preso una delle tante foto di Conte presenti sul web e aggiunto la solita disinformazione volta a scatenare l’indignazione dei “webeti”.

«Condividi se sei indignato»

“Questo è Paolo Conte – si legge nel meme – Lo zio del nostro presidente del Consiglio. Pur vedendoci benissimo percepisce un assegno di invalidità di 27.500 euro al mese. Condividi se sei indignato!”.

Niente di nuovo sotto il sole. Era già successo con la sorella della Boldrini che, in una nota bufala su Facebook, era stata accusata “di gestire 340 cooperative che si occupano di assistenza agli immigrati”, ovviamente lucrandoci sopra grazie ad una sorta di complicità della sorella più nota (che allora era Presidente della Camera). Tutte stupidaggini, tutte fake news, ma anche un deprecabile tentativo di screditare una persona, Laura Boldrini, con speculazioni sulla sorella morta molti anni prima e che non si era mai occupata di migranti

Bufala già virale

Ora, complice il cognome che condivide con il premier, Paolo Conte è caduto vittima dello stesso perverso meccanismo degli sciacalli da tastiera e, se la vicenda non avesse del surreale, non saremmo qui a parlarne. Perché, ad Asti, Paolo Conte è noto a tutti, o quasi; in Italia e all’estero è molto amato, ma sul web corre il rischio di essere davvero additato come un falso invalido che guadagna migliaia di euro grazie a favori politici. La bufala su Conte è anche transitata su un gruppo Facebook astigiano, dove quasi tutti l’hanno identificata per la sciocchezza che è, ma cosa succederà se non venisse subito bloccata? E’ quasi scontato.

Non importa se tutto il mondo conosca Paolo Conte, non importa che ci siano prove empiriche che smentiscano ogni parola della fake news: per i webeti che ci credono Conte sarà comunque un bersaglio, suo malgrado, contro cui scaricare l’indignazione del popolo, qui più somaro che sovrano.

Riccardo Santagati

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