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Attualità

Parco ripulito e fiaccolata
Così gli alpini ricordano il 1994

Per ricordare l'alluvione di vent'anni fa gli Alpini astigiani impegneranno la loro Protezione civile in un'opera a vantaggio della collettività astigiana. La commemorazione del

Per ricordare l'alluvione di vent'anni fa gli Alpini astigiani impegneranno la loro Protezione civile in un'opera a vantaggio della collettività astigiana. La commemorazione del ventennale dall'alluvione è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa svoltasi in Municipio, in cui il sindaco Fabrizio Brignolo ha chiarito che si sono volute evitare celebrazioni formali, preferendo l'impegno dei volontari alpini e dei mezzi del Comune in una giornata di pulizia del parco del Boschetto: per la verità l'operazione era stata programmata dall'ANA in modo molto più ampio, ma il maltempo di questi giorni ha impegnato la Protezione civile del Nord Italia, impedendo l'impegno ad Asti di oltre cento volontari che sarebbero giunti dal Primo Raggruppamento, comprendente le sezioni ANA di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta.

«Sabato (oggi, ndr) mezzi e gli uomini del Comune -? ha detto Brignolo – convergeranno con i volontari della Protezione civile alpina e la sera tutti insieme parteciperemo alla fiaccolata che partirà da Tanaro ed arriverà sino al centro della città. E' davvero un bel messaggio quello dato dagli Alpini, che lavorano a vantaggio di tutti: ad Asti c'è invece un gran numero di associazioni bravissime a dire cosa fare, ma senza sporcarsi le mani». Adriano Blengio, presidente provinciale dell'ANA, ha spiegato che «aspettando l'adunata del 2016 abbiamo in programma diverse importanti attività. Sabato lavoreranno solo i quaranta uomini della Protezione civile alpina di Asti, ma a marzo, con un tempo migliore, raddoppieremo l'intervento per riqualificare completamente il parco. Vogliamo rivolgerci soprattutto ai giovani, per dare loro un messaggio di impegno. Inoltre, nei tre giorni precedenti l'adunata del 2016 avremo 600 uomini da impegnare sull'obiettivo che ci indicherà l'amministrazione».

Michele Maggiora, presidente della Fondazione CRAT, ha aggiunto che «è doveroso sostenere un'iniziativa che è un esempio della volontà di non cedere mai alla sventura», mentre per l'assessore Alberto Bianchino «questo è un bellissimo esempio di collaborazione, in un momento in cui Stato e Comuni hanno sempre maggiori difficoltà». Fernando Del Raso, responsabile della Protezione civile ANA di Asti ha spiegato che «saranno abbattuti gli alberi morti e pericolanti, già indicati dai tecnici del Comune. Le nostre squadre saranno impegnate per tutta la giornata e quel che non si potrà fare adesso lo completeremo a marzo». La fiaccolata di questa sera inizierà alle 20.00: partendo da piazza della chiesa di Tanaro, il corteo si snoderà per corso Savona, piazza Marconi, via Cavour, via Brofferio, piazza Libertà e via Garibaldi, per sciogliersi davanti al Municipio.

Renato Romagnoli

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