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Parola di scout, "Cerchiamo di rendere il mondo un posto migliore"
Attualità

Parola di scout, "Cerchiamo di rendere il mondo un posto migliore"

Ragazzi autonomi e adulti responsabili, così da essere buoni cittadini e lasciare il mondo un po' migliore di come lo si è trovato, vivendolo attraverso le piccole cose, dal gioco alle scelte

Ragazzi autonomi e adulti responsabili, così da essere buoni cittadini e lasciare il mondo un po' migliore di come lo si è trovato, vivendolo attraverso le piccole cose, dal gioco alle scelte più importanti. Questa la "mission" degli scout (termine inglese, che significa letteralmente "esploratore," tratto dall'epopea americana) e dello scoutismo. Il movimento conta nell'Astigiano diversi gruppi, tra cui quello di Asti, che esiste da circa 90 anni; di San Damiano, ad oggi il più numeroso, con circa 200 aderenti; e di Callianetto, composto da circa 60-70 aderenti.

I tre gruppi in questione, da noi interpellati, sono di ispirazione cattolica e fanno capo all'Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani). «Attualmente -? spiega Valentina Monticone, una responsabile del gruppo di Asti -? i nostri iscritti sono un centinaio, trend che è rimasto costante negli ultimi anni. I ragazzi sono divisi nelle fasce di età dagli 8 ai 12 anni (Lupetti e Coccinelle); dai 12 ai 16 anni (Esploratori e Guide); dai 16 ai 20 anni (Rover e Scolte); oltre i 20 anni (adulti in servizio). Entrare negli scout -? aggiunge -? è molto semplice, per qualsiasi età, dalla fanciullezza a quella adulta: basta contattare un capo o compilare un form sul nostro sito (www.grupposcoutasti1.it).»
«Premesso che in media ?- aggiunge Lorenzo Gilardetti, capo Lupetti di San Damiano -? ogni gruppo comprende dai 60 agli 80 iscritti, ogni anno si contano dalle 20 alle 30 nuove adesioni. Dal punto di vista strutturale e della composizione interna, i singoli gruppi cercano inoltre di perseguire un equilibrio tra il numero di maschi e femmine. Non a caso, i capi sono sempre un uomo e una donna.»

In merito poi alle tre branche, in cui si articola il movimento, Lorenzo specifica: «La prima, definita appunto Lupetti e Coccinelle, ha come elemento centrale della proposta educativa il gioco e l'ambiente fantastico (per i Lupetti il riferimento è "Il Libro della Giungla" di Kipling, per le Coccinelle la storia di Cocci com'è raccontata nel testo "I Sette Punti Neri" di Ruschi Del Punta, ndr). Inoltre, Lupetti e Coccinelle sono molto legati alle figure di San Francesco e Santa Chiara. La seconda branca (Reparto, contraddistinta dalla sigla EG cioè Esploratori e Guide) si propone di insegnare ai ragazzi ad essere autonomi, ad esempio attraverso lo strumento dei campi estivi, dove si dorme in tenda e si cucina direttamente sul fuoco. Nella terza branca infine (denominata RS ovvero Rover e Scolte) i capi affiancano semplicemente i ragazzi nelle loro scelte, che acquistano maturità. Anche nell'ottica di diventare eventualmente capi scout. Il punto di vista insomma è più adulto e si sviluppano temi come la cittadinanza o la legalità.»

Più in generale, le attività delle tre branche spaziano da quelle ludiche (considerato, tra l'altro, che il gioco è un momento fondamentale del metodo scout non solo per i bambini) e sportive a quelle basate sulla riflessione, il confronto, i dibattiti e la fede. «Quest'ultima -? annota Sara Berzano del gruppo di Callianetto -? è vissuta in base alle diverse fasce di età, in modo coinvolgente e non standardizzato, così da tradurla concretamente nella vita quotidiana. Si tratta quindi di un percorso formativo ed educativo che mira a rendere gli individui sempre più indipendenti e a farli diventare adulti responsabili. Il tutto a partire da valori universalmente riconosciuti e di matrice cattolica.»

La proposta educativa si attua insomma attraverso le attività e le iniziative proposte nell'ambito delle tre branche, ognuna delle quali ha peculiarità proprie, per meglio adattarsi alle esigenze delle diverse fasce di età, richiamandosi in particolare ai cosiddetti quattro punti di Robert Baden ? Powell, fondatore del movimento: salute e forza fisica; abilità manuale; formazione del carattere, servizio del prossimo. Di solito, gli scout si radunano una volta alla settimana per l'espletamento delle varie attività, per condividere momenti di dibattito e confronto. Al riguardo, ogni anno viene svolto un capitolo cioè un tema particolare. Sono inoltre previste delle uscite fuori porta, per i più grandi anche di due giorni, mentre d'estate si tengono i campi estivi.

Tra le iniziative future degne di nota figurano i festeggiamenti per il novantesimo anniversario della fondazione del gruppo di Asti, con l'organizzazione di cene e attività in città, che coinvolgano anche gli ex?scout astigiani e la cittadinanza. Il tutto si concluderà con un campo di gruppo. Tra le attività passate, invece, si segnala la realizzazione di un cortometraggio sulla storia di una vittima di camorra, a cura della branca RS di San Damiano, presentato lo scorso anno al Viminale e poi in tutta Italia. A cura poi del gruppo di Callianetto il lavoro dal titolo "Grida di scout tra strade di coraggio," in cui sono state raccolte, in merito a diverse tematiche di attualità, le opinioni di alcuni concittadini, sulle quali discutere e diffondere la propria voce: trasporti pubblici, scuola e istruzione i due argomenti che si sono avvicinati di più alla realtà dei ragazzi scout (prima parte).

Manuela Zoccola

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