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Pasta: consorzio per il Palio
e Fondazione CrAsti senza la politica

«La battaglia del centrodestra sulla Fondazione è di retroguardia», dice l'assessore all'Ambiente, Palio e trasparenza. Che in un intervento a tutto campo chiede una riforma nelle nomine nell'ente attraverso un apposito albo che elimini la politica. «Abbiamo attuato una nuova sforbiciata ai biglietti del Palio riservati alle autorità, la festa verrà inserita nello Statuto del Comune»

I cahiers de doléances del Consiglio comunale, nei quali maggioranza e opposizione si lamentano per lo scarso contributo economico (pari a 350mila euro) concesso dalla Fondazione CrAsti, sono poca cosa rispetto a all’affondo messo a segno dall’assessore Alberto Pasta (Ambiente, Palio, Trasparenza e Legalità). Incontrando i giornalisti per fare un bilancio sull’attività svolta e anticipare i prossimi progetti che lo riguardano, Pasta torna alla carica contro la Fondazione chiedendone con forza una revisione interna che vada a rivedere le nomine dei componenti, il gettone di presenza e, ancora una volta, ne elimini l’impronta di carattere politico. «La battaglia contro la Fondazione lanciata da alcuni consiglieri del centrodestra non è credibile perché questi signori si sono lamentati solo in quanto scontenti di come sono finite le recenti nomine, non essendo riusciti a mettere dentro le persone sperate – commenta Pasta – Quella che loro fanno è una battaglia di retroguardia in una lotta intestina che coinvolge diverse correnti di centrodestra. Nel 2013 non è più concepibile che Comune, Provincia e Camera di Commercio nominino 21 soggetti del Consiglio di Indirizzo il quale, a sua volta, nomina 7 soggetti (compreso il presidente) nel Consiglio di Amministrazione. E’ ovvio che così si crea un ente assolutamente autoreferenziale».

E se il numero dei soggetti, secondo Pasta, dev’essere rivisto ad un massimo di 2 per ente elettivo l’assessore ha anche qualche idea su come rinnovare il meccanismo di nomina. «Certo occorrerebbe una legge che metta alla porta sia i partiti che gli enti ma, per la trasparenza, credo sia necessario predisporre un apposito albo, al quale tutti i cittadini con determinati requisiti possano iscriversi e dal quale scegliere i consiglieri in base ai loro titoli». L’assessore Pasta attacca la Fondazione per non aver abbastanza contribuito a sostenere i progetti del Comune in favore della città. «Uno di questi riguarda la mappatura aerea dei tetti in amianto che consentirebbe di emettere apposite ordinanze per rimuovere l’eternit più pericoloso. Realizzarla porta a porta richiederebbe molti anni. Ho un progetto – continua Pasta – per il quale ho trovato un finanziamento da 10.000 euro mentre la Fondazione non ha dato nulla. Anzi, a essere onesti, la Fondazione quest’anno ha dimezzato il contributo per il Palio che è passato da 80.000 euro del 2012 a 45.000 euro».

A proposito di eternit Pasta fa sapere che nei prossimi giorni inizieranno i lavori per la rimozione dell’amianto dal Circolo Nosenzo come previsto da una recente ordinanza del sindaco. Sul Palio l’assessore Pasta ha idee rivoluzionarie rispetto a quanto è stato fatto fino a oggi. «E’ tempo di tutelare il Palio di Asti attraverso un Consorzio, una srl che non preveda gettoni per nessuno né dividendi finali. L’idea è che questo Consorzio tuteli il marchio del Palio, ne gestisca il merchandising, le royalty nello sfruttamento dei diritti di immagine ma anche il copyright, esattamente come avviene a Siena. Essere proprietari delle immagini del Palio significa guadagnare quando qualche tv decide di trasmetterlo e, in definitiva, i soldi ricevuti servirebbero per aiutare i comitati nella realizzazione degli eventi, come dare loro sedie e tavoli in comodato gratuito, ma anche finanziare la gestione del futuro Museo del Palio, uno dei cantieri finanziati dal PISU».

Intanto l’assessore ha già coinvolto 95 scuole e 8.500 studenti in un progetto che, da settembre, organizzerà laboratori e lezioni alla scoperta del Palio in tutte le sue forme. Per la prossima edizione Pasta conferma una nuova sforbiciata ai biglietti per le autorità (salvo poche eccezioni) e l’assoluta eliminazione degli ingressi gratuiti per assessori e consiglieri comunali. «Questo sarà anche l’ultimo anno nel quale l’ATL venderà i biglietti perché torneremo a gestire il servizio per conto nostro, – prosegue l’assessore – inseriremo il Palio nello Statuto del Comune e vedremo di modificare la composizione del Consiglio del Palio dando anche più peso al voto del sindaco e dell’assessore delegato rispetto a quello dei rioni».

L’assessore, che ha la delega anche all’Ambiente, parla poi nella guerra contro le discariche abusive e l’inquinamento. «In Consiglio sono state criticate le sbarre che metteremo lungo gli argini del Tanaro per impedire l’accesso di camion e furgoni e preservare i siti dall’abbandono dei rifiuti. Con questa decisione, chiesta dagli stessi frontisti che hanno terreni lungo il fiume, faremo una lotta a chi abbandona i rifiuti e che, nel 2012, ha obbligato gli addetti dell’Asp e i volontari della Protezione Civile a 1.643 ore di servizio per ripulire 56 stoccaggi illegali con un costo per la comunità di 93.954 euro. Chi vorrà accedere agli argini del fiume, compresi i pescatori, potrà farlo a piedi, in bici o in motorino». Da qualche giorno è tornato in funzione il servizio di bike sharing (25 bici) mentre, sulla costruzione della centrale idroelettrica sul Tanaro, Pasta conferma quanto già detto in altre sedi: «Siamo favorevolissimi purché la centrale non interferisca con la foce del Borbore».

Per quanto riguarda la pista di Motocross di Valmanera l’assessore, soddisfatto del pronunciamento dei giudici che ne hanno impedito la riapertura, annuncia il prossimo passo del Comune. «Chiederemo alla Regione di approvare il Piano di Gestione del Sic (Sito di interesse comunitario ndr) di Valmanera e ci poniamo come gestori dell’area in quanto Ente capofila dei comuni interessati dal medesimo sito. C’è poi un altro SIC importante – prosegue Pasta – quello degli stagni di Belangero. Torneremo alla carica con la società Asti-Cuneo affinché, come previsto, paghi le compensazioni ambientali così da poter avere denaro per ripristinare l’integrità degli stagni». L’assessore dell’IDV, prima di congedare i giornalisti, torna a tranquillizzare gli astigiani per l’imminente creazione del nuovo bacino rifiuti insieme all’Alessandrino. «Siamo in una buona fase e in anticipo rispetto ai tempi dati dalla Regione. All’interno della nuova ATO Asti non rischierà di dover pagare i debiti pregressi di Alessandria. Per quanto riguarda la discarica di Cerro posso dire che non avremo problemi di rifiuti sul territorio per i prossimi 10 anni».

Riccardo Santagati
@rickysantagati

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