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Piazza del Palio: AstiOltre “diffida” il sindaco a disegnare gli stalli blu, ma da oggi è iniziato il tracciamento

L’associazione ha scritto una PEC a Rasero e al presidente dell’Asp anche se i lavori di riconversione sono già in corso

Anche “l’esposto” dell’associazione AstiOltre, inviato tramite PEC al sindaco di Asti Maurizio Rasero e al presidente dell’Asp Fabrizio Imerito, per scongiurare il tracciamento degli stalli blu in piazza del Palio è caduto nel vuoto. Questa mattina l’Asp ha iniziato a colorare di blu i parcheggi di quello che, fino a ieri, è stato uno dei più grandi parcheggi gratuiti d’Italia con i suoi 2.200 posti auto.

Ci vorranno alcuni giorni prima che tutto l’area venga ridipinta di blu e prima che vengano predisposti ulteriori parcometri per agevolare il pagamento della sosta, senza considerare l’utilizzo dei sistemi di pagamento digitali e i vari abbonamenti già in essere. Ma né le 9.000 firme raccolte dai gruppi dell’opposizione in Consiglio comunale contro l’estensione dei parcheggi a pagamento, né le interpellanze politiche e neanche l’esposto di AstiOltre hanno fatto cambiare idea all’amministrazione comunale.

AstiOltre contesta al sindaco di Asti vari aspetti della delibera che ha trasformato in blu gli stalli bianchi di piazza del Palio. In particolare l’associazione sostiene che «la sosta tariffata deve essere parametrata su fattori oggettivi esistenti, in carenza dei quali diventa semplicemente una sorta di sanzione per l’uso del veicolo privato; non risulta vi sia stato un potenziamento del trasporto pubblico locale che fornisca una valida alternativa di spostamento all’interno della città né sia stata considerata alcuna misura volta ad incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici; per “sanzionare” l’uso dell’auto privata si devono preventivamente approntare valide alternative di trasporto pubblico, assicurando tempi di percorrenza certi e tempi di attesa accettabili, adeguati collegamenti tra le zone della città e reti di trasporto capillarmente diffuse su tutto il territorio provinciale, il tutto connesso ad una congruità delle tariffe; l’assenza di un quadro strategico della gestione della mobilità che, oltre a quanto sopra indicato, preveda la realizzazione di parcheggi di scambio, il miglioramento della circolazione pedonale attraverso l’istituzione di aree pedonali e di percorsi pedonali di vario genere, l’adeguamento della perimetrazione delle zone di particolare rilevanza urbanistica con l’offerta di stalli bianchi gratuiti con limite di sosta (variabile) su tutte le aree all’interno di dette zone».

Per questi motivi l’associazione AstiOltre chiede «l’immediato recesso dalla realizzazione dei parcheggi a pagamento su piazza Campo del Palio, subordinando qualsivoglia provvedimento alla realizzazione ed attuazione di un quadro strategico della gestione della mobilità così come sinteticamente indicato ai punti sovraesposti».

[foto Ago]

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Una risposta

  1. Buongiorno è una vergogna anche per il tipo di scusa a cui si aggrappa il sindaco.
    Disincentivare l’uso della macchina per una città più green? Ma sveglia …..sveglia.
    Chi arriva da fuori per lavoro, commissioni private o pubbliche non può arrivare in asti volando…..se vuoi disincentivare l’uso dell’auto da parte dei cittadini pigri allora controlla le auto parcheggiate e se risultano di residenti da cui non è necessario l’uso dell’auto vanno sanzionati pesantemente e non fare di tutta l’erba un fascio come solito funziona la maniera italiana. Vergogna

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