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Attualità
Il caso

Piazza del Palio tutta a pagamento: il consigliere Malandrone analizza “la mossa” di Rasero

Difficile per Ambiente Asti, che rappresenta, contestare la scelta di estendere i parcheggi blu per disincentivare l’uso delle auto, ma non mancano suggerimenti e la richiesta di un confronto

Ormai è certo: dal 1° gennaio tutti i 2.200 parcheggi blu di piazza del Palio, ad Asti, saranno a pagamento. La decisione è stata già approvata in Giunta e inserita nel Bilancio di previsione 2023. La maggioranza bulgara in Consiglio comunale dà sufficienti garanzie al sindaco Rasero che il provvedimento passerà senza problemi, sebbene lui stesso abbia invitato l’opposizione a fornire eventuali alternative alla riconversione degli stalli bianchi in blu, a condizione che si trovino circa 700.000 euro necessari per chiudere in pareggio il bilancio.

«Qui manca l’argent: accettasi dibattito costruttivo, no posizioni preconcette, no perditempo». Questo è il messaggio alla minoranza che il sindaco ha lanciato sabato durante una conferenza stampa con i giornalista propio per annunciare la novità della riconversione dei parcheggi in piazza del Palio. «È troppo facile uscire sui giornali e dire “il parcheggio di piazza del Palio non si tocca”». «Bene, quali sono le proposte? – aggiunge – Se non tocchiamo piazza del Palio, dove troviamo i soldi? Aumentiamo le tariffe degli asili o quelle delle palestre per le società sportive? Chi facciamo piangere? Se criticano questa scelta attendo una controproposta».

Il primo a commentare la decisione del sindaco è il consigliere comunale Mario Malandrone (Ambiente Asti, nella foto). In un lungo post pubblicato su Facebook valuta pro e contro dell’iniziativa «Piazza del Palio vede una rivoluzione che mette in gioco diversi fattori: – analizza Malandrone – entrate del Comune, bilancio e rischio di aumento delle tariffe dei servizi a domanda individuale, i temi della mobilità di sfondo, ma che in qualche modo c’entrano. Rasero è al secondo mandato, ha una maggioranza solida, difficilmente da come lo conosciamo dall’opposizione fa qualcosa senza aver pensato alle prossime mosse, anche quelle di noi stessi. Le mosse di un’opposizione potrebbero essere, chiaramente, l’utilizzo della pancia dei cittadini, oppure degli abitanti del territorio; in fondo in piazza del Palio a parcheggiare per tutta la giornata spesso sono pendolari astigiani, oppure dei territori vicini o delle stesse frazioni».

«Sono per lo più lavoratori e studenti a lasciare l’auto in sosta a lungo. – aggiunge il consigliere – Vi sono poi i fruitori del mercato, chi si reca in centro che lascia la macchina per qualche ora. Ed è chiaro che la pancia di tutti ribolle. Perché per un pendolare sarebbero 12,50 euro in più al mese, 0,80 all’ora per chi va in centro o a fare la spesa. E in questo un’altra mossa, la scelta viene fatta ed è calmierata. Facile sarebbe mischiarsi alla polemica, più difficile porre temi e fare proposte. Rasero sa bene che a noi interessa dare mobilità (trasporti, mobilità alternativa) alle persone. Sa anche che in molti nostri programmi c’era il disincentivare le auto dal centro. Eppure nei nostri programmi c’era molto di più. La contropartita qual è? Il bilancio comunale e soprattutto i servizi a domanda individuale, che a quel punto sarebbero in aumento, forse creando problemi alla tenuta di alcuni settori. E già qui il dilemma inizia a farsi interessante. Meglio la pressione su chi utilizza un parcheggio in pieno centro calmierata o la tenuta dei servizi? Chiaramente non possiamo dirci favorevoli ad un aumento delle tariffe di servizi individuali».

Malandrone riconosce che anche per il Comune l’aumento delle bollette ha messo a rischio la tenuta dei conti e che i 700.000 euro che andrebbero nelle sue casse, in caso di riconversione degli stalli, impedirebbero l’aumento delle altre tariffe. Ma dopo? Sarà una decisione “tampone” non più sindacabile, oppure si potrà ridiscutere quando le condizioni economiche lo permetteranno? Resta l’obiettivo numero due della decisione, quella di disincentivare l’uso delle auto private. E su questo Malandrone ha molto da suggerire all’amministrazione.

«Per disincentivare le auto in centro, occorre dare servizi pubblici eccellenti (sarà l’obiettivo finita la crisi?). Occorre fare politiche per incentivare il trasporto pubblico in termini anche economici. Occorre connettere periferie e centro con servizi di mobilità integrata e luoghi di scambio auto-mobilità pubblica, auto mobilità su bici. E per far questo servono parcheggi e infrastrutture dalle ciclabili, a un trasporto pubblico di livello europeo che non abbiamo. Occorre ripensare anche le periferie come luoghi di servizi di prossimità. A fronte di un aumento di parcheggi a pagamento in piazza del Palio, – domanda – saranno liberate aree pedonali in altre zone del centro, al fine di realizzare le aree ZTL e pedonali del centro previste nel PGTU? Se è vero che guadagneremo 2.200 stalli, e quindi possibili entrate per il Comune, quante ne perderemo sulla discutibile “raccolta verticale” che vede il posizionamento di decine di ecoisole con relativi cassoni nel centro? Occorre sedersi, discuterne, mettere sulla bilancia il costo individuale per ciascuno in termini economici, ma anche sociale, i costi e le ricadute sui servizi in assenza di quelle possibili entrate, ma soprattutto l’idea di mobilità che possiamo offrire a chi deve da fuori (penso agli abitanti delle frazioni) recarsi ad Asti. Quali servizi a medio termine offriremo, quali parcheggi periferici offriremo, quali servizi per spostarsi offriremo?».

Sulla riconversione degli stalli blu e su altri temi collegati alla mobilità sostenibile e al trasporto pubblico, il consigliere ha poi depositato un’interrogazione al sindaco e agli assessori competenti che verrà discussa nelle prossime sedute del Consiglio comunale.

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