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Spazio espositivo di nuova concezione

Piovà: museo multimediale Cardinal Massaja, al via le riprese

Un ambizioso progetto dell’amministrazione comunale si sta concretizzando

Non un semplice museo dedicato al Cardinal Massaja, ma uno spazio espositivo multimediale di nuova concezione con al centro il territorio del Monferrato, un ambizioso progetto dell’amministrazione comunale che si sta concretizzando. Nei giorni scorsi sono infatti iniziate le riprese (foto) per la realizzazione del Laboratorio didattico culturale, dedicato in particolare alle scuole e alla popolazione residente, che presto vedrà la luce, offrendo all’Astigiano un nuovo polo altamente innovativo, all’avanguardia e di forte attrazione dotato di strumenti multimediali e tecnologie di realtà aumentata.

Ai contenuti del progetto stanno lavorando da tempo Paolo Lupo e padre Mario Durando, supportati da un team di esperti. «L’idea – spiega Lupo – è utilizzare il cittadino più illustre di Piovà, come narrante dell’ambiente, il padrone di casa che parla del suo mondo, mette a confronto quello di oggi con quello di ieri».

Il Laboratorio avrà ad oggetto i valori ed i caratteri propri del Monferrato, attraverso i quali è possibile declinare ed interpretare la cultura e l’identità locale, con particolare riferimento al paesaggio, ai borghi storici, ai beni storico architettonici, ai grandi personaggi.
Gli utenti saranno accolti da una persona all’ingresso che fornirà alcune indicazioni in relazione al percorso di visita ed alle modalità con il quale questo può essere fruito, in modo particolare riguardo ai sistemi tecnologici che saranno a loro disposizione. Ogni utente sarà fornito di tablet e potrà accedere alla virtual room e ad altre esperienze di realtà aumentata che gli permetteranno di entrare letteralmente nel mondo narrato.

La visione immersiva, audio e video infatti, farà vivere esperienze ed emozioni uniche, attraverso un tour virtuale che potrà far visitare i principali monumenti del territorio, anche quelli solitamente chiusi e da punti di vista inediti. Le vedute e i luoghi potranno essere i più svariati e consentiranno un’esperienza immersiva che lascerà nel visitatore un ricordo indelebile, oltre a contribuire a comunicare in maniera assolutamente innovativa e pregnante le peculiarità del territorio.

«Dobbiamo ringraziare di cuore – sottolinea il sindaco Antonello Murgia – chi ci sta aiutando nel realizzare quello che per Piovà era un sogno. Il servizio proposto nasce dalla constatazione che la tutela e sviluppo del territorio del Monferrato deriva prioritariamente dalla presa di coscienza del suo valore e dalla conoscenza di quanto rappresenta e di quanto vi è custodito. Partendo dall’assunto che non è possibile vedere un paesaggio se non se ne conoscono, o riconoscono, i suoi elementi costitutivi ed i relativi rapporti, si è pensato che per il futuro del territorio del Monferrato risulta strategico potere educare, in particolare le nuove generazioni, alla conoscenza di quanto il Monferrato rappresenta in termini storici, ambientali e culturali».

Il progetto è sostenuto dal Gal Basso Monferrato Astigiano, dalle fondazioni delle Casse di Risparmio di Asti e di Torino e dall’Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano.

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