Pisu, corsa contro il tempoper quasi 13 milioni di euro
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Pisu, corsa contro il tempo
per quasi 13 milioni di euro

L’obiettivo dei Lavori Pubblici è chiudere i cantieri secondo i tempi previsti, o almeno la maggior parte di essi, ma per alcuni progetti legati al PISU (Progetto integrato sviluppo urbano) la

L’obiettivo dei Lavori Pubblici è chiudere i cantieri secondo i tempi previsti, o almeno la maggior parte di essi, ma per alcuni progetti legati al PISU (Progetto integrato sviluppo urbano) la Regione ha già concesso proroghe da 2 a 5 mesi, rispetto alla scadenza originaria del prossimo 31 dicembre, così da permettere ai tecnici di affrontare interventi non previsti ma stretegici per completare i lavori di riqualificazione o innovazione sui quartieri della Torretta, corso Alba e della nuova zona museale. Negli uffici si lavora a ritmo serrato: 25 progetti, 12,8 milioni di euro di fondi regionali (più una quota integrata sotto forma di opere eseguite direttamente dal Comune per un valore di circa 3,5 milioni di euro) per dare alla zona sud ovest della città una nuova conformazione.

«Le proroghe sono state concesse per alcuni grossi interventi – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Maria Bagnadentro – in particolare sugli edifici storici ma anche sull’estensione della fibra ottica, il sottopasso ciclopedonale di piazza Amendola e la pista ciclabile sul cavalcavia Giolitti. Per altri progetti siamo invece già a livello di gara, come nel caso della riqualificazione del parco del Borbore e per il completamento del secondo tratto di strada Laverdina. E’ in corso di allestimento – prosegue l’assessore – anche la gara per comprare gli arredi della nuova biblioteca al Collegio, indispensabili per il trasloco dell’Astense, mentre giovedì siamo andati in appalto con il progetto di restauro dell’ex palestra Muti». Una proroga sui tempi è stata chiesta nell’importante intervento di ristrutturazione di Palazzo Mazzola dove avrà sede il Museo del Palio.

«A Palazzo Mazzola andremo a restaurare anche la facciata oltre ad effettuare il risanamento e recupero dei locali interrati, realizzare le opere di consolidamento ed eseguire un intervento sulla facciata esterna – spiega l’arch. Cristina Cirio – ma, in generale, sulla partita dei palazzi storici stiamo finendo le progettazioni cui seguirà la validazione degli stessi e le gare d’appalto. La concessione di alcuni mesi di proroga servirà per realizzare dei lavori aggiuntivi, non richiesti ma concordati con la Soprintendenza, per i quali la copertura finanziaria è stata trovata nei ribassi d’asta».

Oltre a Palazzo Alfieri, che grazie al PISU sarà finalmente completato in vista dell’annessione del Museo Scassa negli attuali locali della Biblioteca Astense (le opere consentiranno di poter aprire al pubblico il Museo Alfieriano e la casa natale di Vittorio Alfieri al 1° piano ma anche la nuova sede della Fondazione Centro Studi Alfieriani, con annessi locali di reception per il museo, di servizi igienici a servizio dell’edificio e di uffici e locali per depositi e archivio al piano terreno) è previsto un corposo intervento a Palazzo Ottolenghi (opere di restauro conservativo nell’androne, atrio, scalone principale, salone d’onore e sala adiacente al salone d’onore), nell’ex chiesa di S. Giuseppe (soprattutto sulla facciata esterna) e al Lapidario (installazione di una nuova illuminazione a led).

Uno dei fiori all’occhiello del PISU è la creazione della nuova pista ciclabile lungo il Borbore che collegherà la Torretta, quartiere dove sono previsti numerosi interventi in favore del verde, lo sport, il wi-fi, e corso Alba, altra zona cardine degli interventi previsti dal PISU. Lungo la dorsale ovest della città si trova il campo di atletica la cui pista sarà rifatta in estate: sfortunatamente l’iter del progetto ha subito un rallentamento per un ricorso effettuato da una ditta esclusa e poi, secondo sentenza del TAR, rientrata nella nuova gara. Il palazzetto dello Sport vedrà anche il rifacimento degli spogliatoi mentre la vicina piscina comunale sarà ristrutturata con l’abbassamento del tetto e della vasca grande che sarà meno profonda.

«Ma ci sono anche innovazioni più piccole sebbene non meno importanti che verranno adottate con i finanziamenti del PISU – aggiunge l’assessore – come, ad esempio, l’installazione di alcune casette dell’acqua, simili a quella già presente in piazza del Palio e che andremo a collocare sia nel quartiere Torretta che in corso Alba senza dimenticare le borse lavoro sul fronte del sociale».

Riccardo Santagati

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