L'assessore alla sicurezza Marco Bona
Attualità
Informazione pubblicitaria elettorale

«Più sicurezza con nuovi “occhi elettronici”, ma anche maggiore prevenzione dai rischi idraulici»

L’assessore della Lega Marco Bona, candidato al Consiglio comunale, spiega alcuni dei più importanti progetti portati avanti dall’amministrazione Rasero

Marco Bona è assessore a Sicurezza, Polizia municipale e Protezione civile del Comune di Asti. Deleghe pesanti, soprattutto in momenti in cui anche i cambiamenti climatici incidono sulla gestione del territorio.

Sicurezza in città

Parte dalla sicurezza per raccontare il suo percorso amministrativo dell’ultimo quinquennio. «Abbiamo puntato sulla sicurezza incrementando la telesorveglianza. Sono stati installati 70 “occhi elettronici” coprendo le aree più sensibili della città come corso Matteotti, la zona del tribunale e il parcheggio superiore dell’ospedale Massaia. Ma sono state aggiornate dal punto di vista dei controlli elettronici anche via Tosi, l’area interna del quartiere S. Domenico Savio, corso Volta nelle sue intersezioni maggiori, via S.Rocco, le piazze Cagni e Alla Vittoria, via Fratelli Rosselli angolo corso Galileo Ferraris».

Il progetto di implementazione della rete è «stato redatto dai nostri uffici con forte capacità progettuale e finanziato con fondi statali e regionali – ricorda Bona -. Inoltre le telecamere poste nei corsi Casale, Ivrea, Torino. Alba e Alessandria sono a riconoscimento “della targa”. In sostanza, quando un mezzo imbocca o esce da una di queste arterie la lettura del numero di targa viene immediatamente inviata alla sala controllo situata nei locali della Polizia Municipale ma, anche, resa fruibile alla Questura e ai Carabinieri. Questa “racconterà” la storia di quel mezzo collaborando, così, al lavoro delle forze dell’ordine». C’è anche un’attività per così dire sociale.

«Queste telecamere ci informeranno se vi sono stati incidenti, persone in difficoltà o ferite e su qualsiasi altra anomalia grazie al nuovo software che abbiamo installato. In ultimo, tutto il sistema-videosorveglianza oggi è coperto da manutenzione, permettendoci così di individuare immediatamente un guasto o un’anomalia della rete».

Protezione Civile

Sul tema Protezione Civile Marco Bona sottolinea che «quando ci siamo insediati non c’era un piano aggiornato. Così abbiamo lavorato su tre grandi direttrici: rischio idraulico, ovvero l’esondazione del Tanaro ma anche dei rii minori, il trasporto di sostanze pericolose e industriale. Abbiamo attivato, per la prima volta, un’esercitazione tra Comune e Prefettura per simulare un rischio idraulico. Era il 2019, la pandemia ci ha bloccati, ma contiamo di riproporla in futuro. Sul sito istituzionale del Comune, inoltre, abbiamo inserito un vademecum semplice che ogni cittadino può leggere o scaricare con indicazioni pratiche su che cosa fare in caso di esondazione dei corsi d’acqua. Ricordiamo che la prima prevenzione parte da noi».

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo