Presentata la lista di Noi per Asti
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Presentata la lista di Noi per Asti

 La maggior parte dei candidati proviene dal mondo del volontariato sociale e culturale e ha una speciale attenzione e sensibilità verso le fasce più deboli

Tanti i sostenitori che hanno partecipato, in Municipio, alla presentazione della lista civica “Noi Per Asti”, fondata dall’ex assessore regionale ed ex consigliere comunale Mariangela Cotto. Assente, più che giustificato, il candidato sindaco sostenuto Maurizio Rasero, in quanto invitato da Silvio Berlusconi ad Arcore. “Il gruppo – come lo definisce Mariangela Cotto – è molto variegato, si toccano un po’ tutte le fasce anagrafiche: dai 26 anni del più giovane ai 70 del più anziano, molte categorie professionali: dall’artigiano, alla casalinga, al laureato, all’agricoltore, all’insegnante fino al pensionato e non mancano nemmeno culture diverse perché sono presenti candidati albanesi, rumeni e senegalesi perfettamente integrati e che hanno deciso di fare qualcosa di concreto e costruttivo per una città.”

Sono 32 i candidati della lista, in un perfetto equilibrio di 16 donne e 16 uomini, tutti uniti dal comune amore per Asti e con il desiderio e la volontà di valorizzare le risorse esistenti e sviluppare nuove opportunità per tutti. La maggior parte dei candidati proviene dal mondo del volontariato sociale e culturale e ha una speciale attenzione e sensibilità verso le fasce più deboli. Il programma della lista, sottotitolata “Mariangela Cotto per Rasero, c’è”, tocca un po’ tutti i settori: dalla sicurezza, con il potenziamento di forze dell’ordine, presidi delle zone più a rischio, chiusura di campi nomadi, contenimento di nuovi arrivi di immigrati, allo sviluppo, alla pulizia e manutenzione della città fino alla cultura con un calendario armonico degli eventi, lo sviluppo di iniziative e promozioni online dei musei e dei poli culturali astigiani, e ancora lo sport, il palio ma soprattutto, come spiega con orgoglio Mariangela Cotto fautrice di questi ultimi punti, la qualità della vita, con particolare considerazione della casa, dell’ospedale e della scuola con, ad esempio, il superamento delle barriere architettoniche, l’installazione di ascensori nelle abitazioni sprovviste, l’aiuto agli anziani affinchè mantengano la loro autonomia con l’uso della domotica, l’apertura meccanizzata di tapparelle e porte, l’installazione di strumenti per segnalare fughe di gas o perdite di acqua ecc. e, ancora, servizi pre e dopo scuola, seminari di educazione civica, centri estivi a prezzi calmierati ecc.

Durante l’incontro, il dottor Mario Alfani e altri colleghi dell’ospedale Cardinal Massaia, sono intervenuti in difesa della struttura che deve mantenere tutti i servizi al massimo dell’efficienza con particolare attenzione al Pronto Soccorso.

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