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Preso al Sant’Anna di Pisa ma “fermato” dalla crisi

Protagonista il talentuoso studente moncalvese Umberto Ronco

Istituto universitario all’avanguardia nell’istruzione

È una delle più prestigiose scuole superiori di studi universitari e perfezionamento d’Italia. Ogni anno migliaia di studenti provano a entrare ma solo pochissimi sono i fortunati che ci riescono. Sono i migliori che superano difficili test d’ingresso molto selettivi. Il “Sant’Anna” di Pisa è un istituto universitario all’avanguardia nell’istruzione e non è da tutti poter vantare di farne parte. Un sogno per pochi ma non per il moncalvese Umberto Ronco, diplomato a pieni voti al Liceo Scientifico “F. Vercelli” di Asti, che quest’anno a settembre ha saputo di avercela fatta: «Mi ricordo che quel giorno ero al mare dopo un’estate con poche pause dallo studio. Mio fratello, che controllava il sito ogni due minuti, aveva scoperto prima di me della mia ammissione e mi ha avvisato». Emozione, gioia ma soprattutto tante aspettative saranno passate nella mente del giovane talento moncalvese. Mai, però, si sarebbe immaginato di veder interrotto l’inizio della sua avventura universitaria ancor prima che incominciasse. Il motivo è presto detto ed è sempre lui: il covid-19. Ronco è dovuto ritornare a casa dalla Toscana dove, come tutti i suoi colleghi studenti, ora segue le lezioni a distanza. «Il 2 ottobre si è tenuta la giornata d’ingresso e presentazione alla Scuola. Bisogna dire che le misure sanitarie intraprese per far fronte all’emergenza sono sempre state repentine e adeguate a una situazione che, come quella di un collegio, è molto delicata. Tutto è stato fatto per tutelare studenti e insegnanti e per poter garantire la didattica in presenza ma, ancora di più, la possibilità di confronto quotidiano tra allievi e professori, vero punto di forza della Scuola». Il continuo scambio culturale e intellettuale è, infatti, alla base di questa formazione d’eccellenza ed è per questo motivo che qualsiasi studio al computer non potrà mai compensare i rapporti e l’interattività personale.

Ogni attività è in remoto

«Il mio rientro al collegio – ci dice Ronco – è per il momento vietato, in quanto gli ingressi sono, correttamente, bloccati. Ogni attività didattica si svolge da remoto. In questo momento sto seguendo diversi corsi e la possibilità di confronto diretto con i miei compagni e con i professori è sicuramente qualcosa di cui sento la carenza, anche se tutti in ogni modo cercano di alleviarne la mancanza». Umberto Ronco ci racconta, giustamente con tanto orgoglio, il suo percorso di ingresso al “Sant’Anna”: «Innanzitutto bisogna dire che, con grande sforzo da parte della Scuola, gli esami sono stati svolti in presenza; questo è il primo segno che dimostra l’attenzione e la cura nei confronti degli allievi. Ho partecipato al concorso di ammissione per la classe di scienze sociali, che comprende scienze economiche, giurisprudenza e scienze politiche, candidandomi per il settore di economia. Dal primo processo di preselezione si è arrivati ai 170 ammessi alle prove di concorso. A questo punto si sono svolti gli esami scritti, un elaborato su argomenti inerenti la società contemporanea e un test di matematica, che hanno selezionato i 50 candidati ammessi alle prove orali. Si è trattato di tre colloqui svolti in presenza: il primo ‘di settore’, ovvero volto a valutare l’attitudine e l’interesse del candidato per la classe di studio scelta, gli altri due colloqui vertevano su due materie a scelta tra matematica, storia e filosofia. La mia prova orale è stata un po’ particolare: ho malauguratamente deciso di non svolgere il colloquio di matematica, il mio cavalo di battaglia. Infatti dopo un pessimo, a mio avviso, colloquio di filosofia tutte le mie speranze e la mia fiducia sembravano sparite. Credo di essere stato l’unico che fra scritti e orali ha portato tutte e tre le materie. Infine, l’11 settembre sono state pubblicate le graduatorie finali con i 25 ammessi». E ce l’ha fatta alla grande, posizionandosi all’ottavo posto nella graduatoria generale d’ingresso. Purtroppo l’evoluzione delle vicende a livello sanitario ha costretto Ronco a non poter gioire appieno di questo straordinario successo. Si tratta solo, fortunatamente, di una pausa momentanea nel suo nuovo percorso scolastico che sicuramente sarà costellato di tanti e grandi successi. «Le mie prospettive di rientro a Scuola – conclude Ronco – dipendono dall’evolversi della situazione pandemica. Non esito a dire che, tra tutti gli studenti, il mio anno è stato probabilmente quello più penalizzato. Due momenti che segnano la vita di ogni ragazzo, come la fine delle superiori e l’inizio dell’università, sono stati fortemente danneggiati. Nonostante ciò sono molto eccitato per un’avventura che è solo all’inizio».

Diego Musumeci